@treminuti > Storia > I serial killer famosi della storia > William Suff: il serial killer di prostitute

William Suff: il serial killer di prostitute

William Suff: il serial killer di prostitute
William Suff: il serial killer di prostitute

Molti sono gli omicidi seriali che hanno una doppia vita. E’ il caso di William Suff : il serial killer di prostitute. Una sorta di dottor Jekyll e del Mister Hyde. A sentire i suoi conoscenti un uomo tranquillo, fino a quando non hanno saputo del suo lato oscuro. William Suff, prima di essere fermato, si era reso responsabile di diversi brutali omicidi di prostitute.

Infieriva sulle sue vittime, le mutilava per trarne dei feticci. Un sadico William Suff, un uomo che ha iniziato la sua carriera criminale ben presto; uccidendo la figlia di pochi mesi. Una volta scontata la pena per quel delitto ha cominciato ad accanirsi su delle squillo, fino ad uccidere sadicamente diverse donne. Per la sua ferocia e sadismo William Suff, il serial killer di prostitute è annoverato tra gli omicidi seriali più famosi della storia statunitense.

William Suff : il serial killer di prostitute di Riverside

William Suff (Bill per amici e colleghi) nasce nel 1950 in California, dove conduce una normale vita, trova un impiego, si sposa, ha figli. Ed è proprio su questi ultimi che emerge inizialmente il suo lato aggressivo. Nel 1974, a 24 anni, Bill viene condannato per aver picchiato a morte la figlia di appena due mesi.

Inizialmente la Corte assegna una condanna di settanta anni di carcere ma ne basteranno solo dieci affinché gli venga concessa la libertà vigilata. Dopo due anni dal suo rilascio, nel 1986, i telefoni del distretto di polizia di Riverside diventano bollenti. Segnalazioni di corpi trovati senza vita si succedono l’una dopo l’altra. Le vittime sono tutte donne, prostitute, e presentano evidenti segni di violenza sadica; talvolta i loro corpi sono mutilati.

William Suff : il serial killer di prostitute di Riverside William Suff (Bill per amici e colleghi) nasce nel 1950 in California, dove conduce una normale vita, trova un impiego, si sposa, ha figli. Ed è proprio su questi ultimi che emerge inizialmente il suo lato aggressivo. Nel 1974, a 24 anni, Bill viene condannato per aver picchiato a morte la figlia di appena due mesi. Inizialmente la Corte assegna una condanna di settanta anni di carcere ma ne basteranno solo dieci affinché gli venga concessa la libertà vigilata. Dopo due anni dal suo rilascio, nel 1986, i telefoni del distretto di polizia di Riverside diventano bollenti. Segnalazioni di corpi trovati senza vita si succedono l’una dopo l’altra. Le vittime sono tutte donne, prostitute, e presentano evidenti segni di violenza sadica; talvolta i loro corpi sono mutilati. È ufficiale: a Riverside c’è un serial killer di prostitute. Gli inquirenti indagano senza sosta ma di prove che portino ad un nome non ce ne sono. Del resto non è ancora tempo di C.S.I. e di indagini ad alta tecnologia. Una pattuglia di polizia è intenta a vigilare una zona frequentata da prostitute; l’obiettivo è quello di scovarne i clienti e multarli. Ordinaria amministrazione.
Le vittime di William Suff

È ufficiale: a Riverside c’è un serial killer di prostitute. Gli inquirenti indagano senza sosta ma di prove che portino ad un nome non ce ne sono. Del resto non è ancora tempo di C.S.I. e di indagini ad alta tecnologia. Una pattuglia di polizia è intenta a vigilare una zona frequentata da prostitute; l’obiettivo è quello di scovarne i clienti e multarli. Ordinaria amministrazione.

William Suff: il serial killer di prostitute

William Suff , il serial killer di prostitute: l’arresto e la condanna

Un uomo si avvicina ad una di quelle donne che trascorrono il proprio tempo in strada ad attendere qualcuno che venga a prenderle, intanto gli agenti compiono il proprio dovere. Un controllo di routine, eppure il nome di quel discreto individuo non suona nuovo.

È così che viene arrestato William Suff, il serial killer di prostitute: pura casualità. Nel 1995 l’autorità giudiziaria condanna a morte l’ex tranquillo e solitario impiegato della contea e durante il processo emerge un’altra nauseante verità: Bill ha abusato e malmenato con estrema violenza la sua seconda figlia di appena tre mesi di vita. Una piccola curiosità. Bill amava cucinare chili per i suoi colleghi, talvolta utilizzando il seno delle sue vittime.