Sweeney Todd, il serial killer barbiere londinese

Mentre faceva la barba tagliava gole ai propri clienti  e la moglie sfornava tortini di carne

Sweeney Todd, il serial killer barbiere londineseLa storia di Sweeney Todd, il serial killer barbiere londinese, per molti rimane ancora una leggenda. Legata per lo più a delle opere teatrali di successo. La vicenda, per certi versi, è simile a quella dell’italiano Giorgio Orsolano, la iena di San Giorgio. La differenza sta che l’omicida seriale italiano con la carne delle sue vittime confezionava salsicce mentre nel caso di Sweeney Todd il prodotto finale erano tortini di carne.

In ogni caso, la reale vicenda di Sweeney Todd, il serial killer barbiere è rimasta nell’oblio fintanto che il protagonista è stato ritenuto di fantasia. Buono solo per sceneggiare opere teatrali e cinematografiche. Nel 2007 il regista Tim Burton ha regalato al suo pubblico un nuovo film, un mix di commedia, horror e musical il cui interprete mostra gli affascinanti tratti del volto di Johnny Depp nei panni del barbiere serial killer.

In realtà, a metà del 700, Sweeney Todd era tutt’altro che una finzione teatrale o cinematografica. Da una stima approssimativa, al serial killer barbiere, sono state attribuite almeno 160 vittime. Tutte reali, e tra storia e leggenda è tra i più famosi seriali killer inglesi.

Sweeney Todd, il serial killer barbiere londinese

Sweeney Todd nasce in Inghilterra il 26 ottobre 1756 precisamente a Brick Lane, una caotica strada dell’East End di Londra, area sovraffollata, povera e con un tasso di criminalità alle stelle. In questa cornice, i genitori del piccolo Sweeney tentano di guadagnarsi la giornata in qualsiasi modo: come avrebbero fatto altrimenti a trascorrere le proprie serate nelle fetide locande della zona?

Questa esperienza cambia il piccolo Sweeney, che all’uscita dal carcere ha 19 anni ha una rabbia accumulata che presto avrà modo di sfogare. Apre un suo locale a Fleet Street, dove viene assistito da una donna che definirà sua moglie ma che in realtà non lo è.

La prima morte attribuita a Sweeney Todd, il serial killer barbiere, risale al 1784, quando un cliente con la lama alla gola comincia a raccontare del suo incontro intimo con una donna che Todd identifica come sua moglie: dopo una perfetta rasatura, un ultimo colpo di lama parte da un orecchio e arriva all’altro; improvvisamente la testa dell’avventore si inclina e le mani di Todd si colorano di rosso sangue.

Sweeney Todd, il serial killer barbiere londinese

Un secondo assassinio legato alla macabra figura del barbiere di East London si verifica l’anno seguente, quando nel buio della degradata Fleet Street si intravedono dalle finestre delle case due uomini che discutono, finché uno di loro – in tenuta da barbiere – estrae la lama e incide da un orecchio all’altro la gola della sua vittima.

I due omicidi vengono riportati dai giornali ma il disinteresse delle autorità per una zona così squallida della città permette a Todd di continuare la propria vita, anzi di fare il salto di qualità.

Sweeney Todd, il serial killer barbiere londinese: oltre 160 vittime

La tendenza omicida di Sweeney Todd si manifesta senza limiti. Da allora centinaia e centinaia di uomini entrano ed escono dal suo negozio di barbiere – alcuni entrano solo. Sul sedile di quel locale troveranno la morte oltre 160 vittime, ognuna delle quali incise dalla tagliente lama da una parte all’altra del volto.

A questo punto è bene menzionare l’attività parallela di Sweeney, o meglio quella della moglie. La donna sforna deliziosi tortini di carne quotidianamente e li vende per pochi soldi ad una folta clientela innamorata dei suoi prodotti da forno. L’ingrediente segreto usato per quelle delizie di carne non si compra in macelleria.

Sweeney Todd, il serial killer barbiere londinese: dai sospetti all’arresto

Intorno al 1880, i fedeli della St.Dunstan non ne possono più di quel terribile tanfo proveniente dagli scantinati. Decisi a risolvere il problema scendono nei sotterranei della chiesa, collegati attraverso tunnel a diverse aree del quartiere: centinaia di cadaveri e resti umani sono accumulati in ogni angolo di quell’ambiente. E’ ciò che resta delle vittime di Sweeney Todd, il serial killer barbiere di Londra.

È troppo perfino per gli abitanti dell’East End, i quali cominciano a fare pressione per un intervento delle autorità. Scoprire il colpevole sarà semplice: tutti in quella zona avevano sospetti su Sweeney Todd, tutti sapevano ma si voltavano dall’altra parte.

Ai poliziotti non resta che appostarsi nel buio, fuori dal locale del diabolico barbiere, e guardare attraverso le sue finestre. Sweeney viene condannato a morte, impiccato il 25 gennaio 1802 di fronte alle stesse persone che avevano gustato i tortini della moglie.

Fonte di ispirazione: lanonaporta.net


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