SoGeGross: filone di pesce spada contaminato con mercurio richiamato tardivamente

Filone di pesce spada

SoGeGross, azienda italiana di grande distribuzione di generi alimentari, ha avuto un serio problema riguardante la salute dei consumatori. Si tratta di filone di pesce spada contaminato con mercurio che l’azienda ha distribuito ai propri clienti. Su disposizione del ministero della salute del 02 -01 – 2018 è stato disposto il ritiro del prodotto ittico. La presenza nello stesso di mercurio al di sopra dei limiti di legge lo renderebbe tossico.

L’alimento si presenta sotto vuoto con marchio Frime. Il lotto contaminato con mercurio è identificabile con numeri P10353, P20354 e P20355. Le scadenze del pesce spada tossico sono 29/12/2017, 30/12/2017 e 31/12/2017.

Si evidenzia subito che tali date siano posteriori a quella del richiamo ministeriale, che risulta essere 2 gennaio 2018. Naturalmente, l’alimento non va consumato perché metterebbe a rischio la salute dei consumatori. L’intossicazione da mercurio può provocare importanti disturbi e patologie.

Filone di pesce spada tossico richiamato tardivamente dal ministero della salute

Desta perplessità che la data del richiamo stampigliata sul documento del ministero della salute sia posteriore alle date di conservazione minima del filone di pesce spada tossico. Inoltre, nella sezione dedicata ai richiami alimentari del sito del dicastero non si accenna minimamente alla vicenda. Sarebbe stato tardivo e inopportuno pubblicare un provvedimento restrittivo, come un richiamo alimentare, posteriormente alla scadenza del prodotto richiamato.

Al di là delle polemiche, l’alimento proviene dalla Spagna. Il distributore italiano, la società SoGeGross, che peraltro ha diversi punti vendita sul territorio e vanta numerosi clienti di spicco, si è resa disponibile a risolvere la vicenda. Ha pubblicato il documento di richiamo ministeriale invitando la propria clientela alla restituzione del prodotto in questione. Si auspica che i tempi tardivi non abbiano procurato danni alla salute dei consumatori.

Naturalmente, si esorta il ministero della salute, quale ente preposto alla tutela del benessere e della tranquillità dei consumatori, ad una maggiore tempestività nell’impegno in azioni di tutela della salute pubblica.