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I segnali per riconoscere il bullismo

Quali sono i segnali per riconoscere il bullismo da cogliere e interpretare per intervenire tempestivamente quando si manifestano?

I segnali per riconoscere il bullismo
I segnali per riconoscere il bullismo

Il bullismo è ormai dilagante; tutti i giorni i media ne parlano e registrano episodi riconducibili a questo fenomeno. I ragazzi, la fascia più debole soggetta a questa piaga, quando ne sono vittima hanno difficoltà ad ammetterlo. Il loro modo di chiedere aiuto è inconscio; inviano dei segnali per riconoscere il bullismo.

Sono dei comportamenti o fenomeni in presenza dei quali deve scattare l’allarme. Per vergogna, quasi mai la persona vittima lo ammette. Saper leggere i segnali per riconoscere il bullismo è un fondamentale atto di sensibilizzazione e un valido campanello di allarme.

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Il bullismo viene definito come un’oppressione, psicologica o fisica, ripetuta nel tempo, perpetuata da una o più persone nei confronti di un’altra. La vittima del bullismo nel momento che subisce pone in atto dei comportamenti, dei veri e propri segnali per riconoscere il bullismo. Genitori, parenti, professori e amici debbono esserne consapevoli in modo da poterli rilevare e agire in aiuto di chi è vittima del bullismo.

L’arte, in questi casi è essere attenti ed osservare per saper cogliere le indicazioni inconsce che provengono da chi è vittima di prevaricazioni e quindi ha bisogno di aiuto.

I segnali per riconoscere il bullismo

La persona oggetto di bullismo prova dolore, angoscia e rabbia. Queste emozioni trapelano dai gesti, dai comportamenti, dai cambiamenti nelle abitudini e nel carattere. Sono i segnali del bullismo. Si manifestano all’improvviso, ogni giorno e durano nel tempo. Ecco i principali segnali per riconoscere il bullismo riferiti alla vittima:

 

Manifestazione antibullismo
Manifestazione antibullismo
  • Presentare tagli, lividi, contusioni o strappi nei vestiti compatibili con un maltrattamento fisico. Allo stesso tempo essere evasivi alle richieste di spiegazioni;
  • Perdere frequentemente le cose a scuola, sottratte dal bullo;
  • Richiedere sovente denaro, per accontentare i desideri del maltrattatore;
  • Avere difficoltà a dormire e a riposare, manifestare stanchezza e astenia;
  • Accusare frequenti mal di testa, dolori di stomaco, e altri problemi fisici. Possono essere reali, anche se psicosomatici, oppure simulati. Sono i pretesti per non frequentare i luoghi dove si subisce;
  • Piangere di frequente per banalità o senza motivo;
  • Cambiare carattere: in genere da socievole a introverso;
  • Essere silenziosi, non confidarsi;
  • Mostrare paure immotivate;
  • Peggiorare il rendimento scolastico o sviluppare problemi di apprendimento;
  • Perdere i contatti con gli amici o i compagni di scuola. La vittima viene sempre isolata dal contesto sociale generale.

L’elenco non è definitivo o definito. Di solito la vittima ha sempre dei significativi cambiamenti nel carattere e nelle abitudini e fornisce spiegazioni evasive.

Attenzione quindi a saper cogliere i segnali per riconoscere il bullismo.

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