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Salmone affumicato Scottish Pride richiamato per listeria

Salmone affumicato Scottish Pride richiamato per listeria
Salmone affumicato Scottish Pride richiamato per listeria

Con disposizione del 29/11/2018 e in accordo con il produttore il ministero della salute ha emesso una nota di richiamo per Salmone affumicato Scottish Pride contaminato da listeria. Trattandosi di un batterio, il pesce è stato ritirato dal commercio per “rischio microbiologico”. In Europa, e non solo in Italia, si sta registrando un generale aumento di richiami per listeria tali da destare preoccupazione presso le autorità sanitarie comunitarie.

Il salmone affumicato Scottish Pride ritirato dal mercato per listeria si presenta in buste da 100 gr., in filetti interi o preaffettato. Si distingue con numero di lotto 504903 e tre distinte scadenze: 12/01/2019, 13/01/2019 e, in ultimo 09/11/2019. L’azienda di produzione e distribuzione è la  Food of Scotland srl – Via Guido Rossa 20D Aulla (MS).

Il motivo del richiamo segnalato nella nota ministeriale è “riscontrata la presenza di listeria monocytogenes in 1 aliquota su 5 a seguito di analisi effettuate in autocontrollo”. Tale è la causa per la quale il salmone è stato ritirato dal commercio, pertanto si invitano i consumatori che l’avessero già acquistato a non consumarlo e a renderlo presso il punto d’acquisto.

Listeria monocytogenes: i rischi per la salute

Il batterio della listeria è causa di una malattia chiamata listeriosi che in generalmente si risolve spontaneamente dopo aver procurato una sintomatologia simile all’influenza. Colpisce con particolare aggressività l’apparato gastro intestinale. Ciò non toglie che può degenerare in casi anche fatali o con conseguenze gravi come la meningite. Nelle donne in stato interessante la listeriosi può causare l’aborto.

Per il pesce, come nel caso del salmone marchio Scottish Pride, stanno aumentando le contaminazioni dal batterio in questione da quando l’affumicatura avviene con una nuova tecnica definita “a freddo”. In precedenza, i prodotti ittici da affumicare si sottoponevano ad alte temperature. Ciò garantiva l’abbattimento del batterio Listeria contestualmente ad altre organismi microbiologici. La nuova tecnica non prevede questa fase, la conseguenza è che sono aumentati i casi di listeriosi.

Per la cronaca (fonte wikipedia):

Nell’affumicatura a freddo, il processo richiede da circa 24 a 48 ore (a seconda del cibo) e la temperatura deve essere mantenuta fra i 16 e i 26 °C. Questo tipo di processo viene utilizzato per conferire agli alimenti un’alta capacità di conservazione.

Nell’affumicatura a caldo, la temperatura dev’essere compresa fra i 60 e i 75 °C. Solitamente si esegue prima l’affumicatura a freddo e poi a caldo.

La lavorazione “a freddo” è ormai più utilizzata, in particolare per prodotti nordeuropei. La raccomandazione per i consumatori è di prestare attenzione ai richiami alimentari pubblicati dalle autorità sanitarie e dai media del settore.  In questo modo si riducono i rischi di contrarre patologie derivanti da consumo di cibi.