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Salmone affumicato dalla Spagna con nitriti ritirato dal mercato

salmone con nitriti

Il pericolo per la salute è reale e grave. L’Italia, e non solo, ha importato dalla Spagna salmone affumicato contenente nitriri. Si tratta di conservanti  molto pericolosi per l’uomo che pòssono provocare gravi patologie. L’allerta è partito dal RASFF con nota 2018.0538 del 1 marzo 2018. Si attendono, dalla stessa agenzia europea, ulteriori informazioni sul caso. E’ stato comunque disposto il ritiro dal mercato del salmone con nitriti, al fine di preservare i consumatori dai rischi derivanti dall’assunzione di tali elementi.

Il salmone affumicato contenente i conservanti tossici proviene dalla Spagna e si presenta al consumatore in forma refrigerata. È stato poi distribuito, oltre che nel paese di origine, anche in Italia e nel Belgio. Dal campionamento del prodotto emerge la presenza di nitriti conservanti in quantità di  27 mg/kg – ppm. Nel comunicato del RASFF, il richiamo del salmone è motivato dalla dicitura “nitrite non autorizzata”.

Cosa sono i nitriti

Insieme ai nitrati i nitriti, soprattutto in passato, sono stati  ampiamente utilizzati nei processi di lavorazione di vari tipi di alimenti. Purtroppo, il caso segnalato evidenzia che sono tuttora impiegati nonostante si conoscano gli effetti negativi associati a tali molecole chimiche.

I nitriti hanno la proprietà di conservare gli alimentari. Sono utilizzati negli insaccati, nei prosciutti sia stagionati che cotti, nella mortadella, nei wurstel, nelle conserve, nelle carni affumicate, nei cereali e prodotti tostati e anche nel pesce. Da qui deriva il caso del salmone affumicato proveniente dalla Spagna contaminato con nitriti. La legislazione sull’utilizzo di tali molecole negli alimenti è controversa. Alcuni paesi, entro certi limiti, la tollerano altri, come l’Italia, la proibiscono. A causa di questi disaccordi, probabilmente, il RASFF ha catalogato “non serio” il pericolo derivante dalla segnalazione sul Salmone spagnolo con nitriti. Catalogazione in contrasto con la letteratura scientifica su tali elementi che ne evidenzia l’alta tossicità.

Salmone affumicato con nitriti: i rischi per la salute

I nitriti sono considerati altamente tossici per l’uomo e se si assumono, con il tempo,  i rischi per la salute sono concreti e dimostrati da diverse ricerche in materia. Possono provocare la riduzione di apporto di ossigeno ai tessuti e, nei casi di intossicazione grave, causano perfino al decesso. Questa categoria di conservanti, in reazione con altri elementi presenti nei cibi,è considerata altamente cancerogeni. Attenzione al consumo del salmone affumicato con nitriti, specialmente per i bambini, soggetti particolarmente esposti agli effetti tossici di tali conservanti.

Gli studi e le ricerche sui nitriti

La letteratura scientifica è particolarmente severa sui nitriti. Uno studio condotto su animali da William Lijinsky, eminente ricercatore ed autore di un saggio scientifico in materia, ha evidenziato che la percentuale di insorgenza dei tumori nelle cavie trattate con nitriti è stata del 100%.

Secondo l’AIRC (Associazione  Italiana Ricerca sul Cancro) il consumo di insaccati con conservanti, in particolare con nitriti,  è una della cause certe di insorgenza del cancro allo stomaco e all’esofago. In ultimo, la Food and Drug Admistration – l’ente USA con competenze sulla salute pubblica – dopo diversi studi e ricerche ha definito le nitrosamine come:“…uno dei più potenti gruppi di sostanze cancerogene mai scoperto”

Come riconoscere i nitriti

La legislazione europea impone di dichiarare in etichetta tutti gli elementi contenuti negli alimenti e il paese di provenienza. Per questo, un consumatore attento, ha tutte le armi per riconoscere la qualità dei prodotti che acquista e consuma. I nitriti sono codificati dalle sigle E249 e E250. Il salmone affumicato con nitrite quindi ha stampigliato nella targhetta che lo avvolge le sigle appena evidenziati. I consumatori sono invitati, nel momento che acquistano confezioni di salmone dai frigoriferi degli esercenti, a prestare attenzione da un lato che la provenienza non sia la Spagna, dall’altro che l’etichetta non dichiari la presenza di conservanti E249 e E250.

Si ribadisce che il RASFF ha disposto il ritiro dal mercato del prodotto segnalato allertando, sulla vicenda, anche gli altri paesi dell’unione. Ciò non toglie che il salmone segnalato possa ancora circolare nei mercati. Da qui l’invito ai consumatori a prestare attenzione nei loro acquisti.