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Come riconoscere una vittima del bullismo

La prevenzione e migliore della cura; riconoscere una vittima di bullismo è il primo passo per aiutarla.

Non è poi così difficile riconoscere il bullismo o una vittima del bullismo. La prima cosa è dare una adeguata definizione del fenomeno, che non sia così scientifica ma adattata alla realtà delle cose. Fondamentalmente, il bullismo è un atteggiamento di aggressività e arroganza tra pari. E’ contraddistinto dalla tendenza a ripetersi nel tempo e dall’intenzionalità dell’aggressione messa in atto da uno o più prevaricatori.  Un altro aspetto comune è la presenza di uno squilibrio di potere tra il bullo e la vittima.

Secondo molte statistiche, gli episodi di bullismo avvengono, per la maggior parte, entro o nei dintorni del contesto scolastico. Un osservatore privilegiato, come un insegnante, conoscendo le caratteristiche del fenomeno, non avrà difficolta a riconoscere sia una vittima del bullismo che un bullo. Essere in grado quindi di identificare gli atteggiamenti tipici di queste sgradevoli manifestazioni è importante. In particolare, genitori, insegnanti e tutori dovrebbero avere la capacità di capire per tempo chi è vittima del bullismo per intervenire tempestivamente. La persona perseguitata assume degli atteggiamenti, dei comportamenti particolari e invia dei segnali tipici del bullismo da saper cogliere e interpretare. In questo modo si potranno far cessare gli episodi di bullismo prima che arrechino troppi danni alla vittima.

Quando le prepotenze vengono commesse nel mondo virtuale di internet, magari attraverso la pubblicazione di filmati che riprendono le prevaricazioni, oppure vengono fatte attraverso tecnologie informatiche, sms, chat-line, e-mail, si parla di cyberbullismo. Molto più difficile da scoprire perché tutto avviene in un territorio meno controllabile.  In questi casi, è più difficoltoso individuare sia la vittima del bullismo che il suo prevaricatore.  Bullismo e cyberbullismo sono le facce di una stessa medaglia che hanno in comune la violenza fisica e/o psicologica, cambia solo il mezzo con la quale avviene.

Come riconoscere una vittima del bullismo

Le vittime della violenza, in generale, subiscono sempre dei traumi interiori, che poi tendono a somatizzare fisicamente e nel comportamento.

Naturalmente, se si tratta di un episodio isolato è più semplice da superare psicologicamente. Nei casi di bullismo, dove la violenza viene ripetuta nel tempo, la vittima tende a esprimere il suo disagio attraverso comportamenti particolari. Invia dei veri e propri segnali che vanno colti, valutati e interpretati. In presenza dei segnali del bullismo i tutori, genitori e parenti, amici e insegnanti, dovranno coglierli e indagare per far emergere il disagio e intervenire.

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I segnali del bullismo

Per riconoscere una vittima del bullismo la prima cosa è essere attenti osservatori. I segnali che invia chi subisce il fenomeno si manifestano soprattutto nel comportamento. Improvvisamente a chi subisce il bullismo passa la voglia di andare a scuola e si finge malato.

Talvolta, per lo stress somatizza il disagio al punto da ammalarsi veramente. Ci possono poi essere delle ferite; tagli, lividi, contusioni o strappi nei vestiti compatibili con un maltrattamento fisico. Allo stesso tempo, la vittima del bullismo è evasivo alle richieste di spiegazioni. Preferisce essere accompagnato e ripreso da scuola piuttosto che andare da solo. Cominciano successivamente le richieste di denaro per soddisfare i bisogni del bullo e la sparizione ingiustificata e continua di oggetti di valore. Di solito, nella vittima del bullismo compare la difficoltà a prendere sonno e l’insonnia.

C’è poi un calo dell’umore, ansia e depressione che si possono esprimere in episodi di pianto per banalità. Paure immotivate, mutamenti importanti di carattere – da socievole a introverso – il non confidare o giustificare questi cambiamenti sono tutti sintomi che manifesta la persona che sta subendo il fenomeno del bullismo.

I segnali per riconoscere il bullismo a scuola

C’è da considerare il contesto scolastico dove gli insegnanti devono essere particolarmente attenti a cogliere i segnali del bullismo. La vittima, nei momenti di interazione libera tra studenti – intervallo, mensa ecc.. – tende a restare da solo o si isola dai compagni. Di solito viene scelto per ultimo nei giochi di squadra. In generale, nei momenti ricreativi evita di interagire con i suoi pari preferendo rimanere nelle vicinanze di un adulto, come un insegnante o altro personale non docente. Nella vittima di bullismo si registra poi un progressivo e, alla fine, significativo calo del rendimento scolastico.

Naturalmente, non c’è un elenco di riferimento puntuale e preciso per definire i segnali del bullismo. In generale, attraverso l’osservazione si debbono valutare i cambiamenti nel carattere e nelle abitudini.

E’ importante saper riconoscere il bullismo quale primo passo per intervenire prima che nella vittima si creino cicatrici che lasciano il segno per molto tempo.

Con l’intensificarsi del fenomeno, il Miur ha intrapreso una serie di iniziative per sensibilizzazione, prevenzione e contrasto al bullismo, visibile sul sito del ministero.

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