Il riassunto del crollo del muro di Berlino

Fra le date più significative della storia del secolo scorso, il 9 novembre 1989 riveste un’estrema importanza. Quel giorno accadde il crollo del muro di Berlino, e dopo 28 anni di divisione finalmente i berlinesi dell’ovest e dell’est si riabbracciarono. Il riassunto del crollo del muro di Berlino, dal punto di vista politico, è che avvenne il termine della guerra fredda, che da anni ormai divideva il mondo in due schieramenti.

Riassunto del crollo del muro di berlino

La stessa data è identificata dagli storici come la fine del comunismo nei paesi del blocco sovietico. La caduta del muro di Berlino, quindi, rientra a tutti gli effetti come una delle date più importanti della storia del XX secolo.

In sintesi, dopo la fine della II guerra mondiale, con gli accordi di Yalta venne decisa la divisione di Berlino in quattro parti separate. Esse erano controllate da Unione Sovietica, USA, Gran Bretagna e Francia. Nella spartizione, i Russi ebbero il settore più esteso.  Nel frattempo tra gli alleati di un tempo, per motivi ideologici, politici ed economici, i rapporti si incrinarono. La Russia progressivamente si contrappose alle potenze occidentali.

Il muro di Berlino: le costituzione della Germania est e Germania ovest

Il riepilogo è che dal 1949 i tre settori sotto il controllo degli Stati Uniti d’America, Francia e Gran Bretagna, divennero di fatto la Germania Ovest. La quota restante, sotto l’amministrazione dei Russi, formò la Germania Est. La divisione di Berlino era ormai cosa fatta, ed ebbe inizio la separazione del mondo in due aree di influenza.

Le autorità della Germania dell’Est, che nel frattempo si era proclamata Repubblica Democratica Tedesca (DDR), con il pretesto di evitare invasioni dall’Ovest avviarono la costruzione del muro di Berlino. La realtà era diametralmente opposta, le autorità dell’est volevano evitare l’incessante esodo al contrario. Accadeva, infatti, che erano i berlinesi dell’est che migravano verso la parte occidentale. Per fermare questa diaspora, dal 13 agosto del 1961 la metropoli Berlinese venne progressivamente distaccata in due dal muro. Potrebbe interessarti: Stanislav Petrov – l’eroe che salvò il mondo dalla terza guerra mondiale

La costruzione del muro di Berlino

il riassunto del crollo del muro di berlinoInizialmente, la barriera era costituita da filo spinato. Subito dopo iniziò l’edificazione vera e propria del muro. Lungo 155 km fino al 1975 ebbe vari interventi di consolidamento. Ormai considerato il simbolo della discordia, detto anche il muro della vergogna, segnava il confine tra i due blocchi contrapposti dalla guerra fredda: USA e URSS. Con lo sbarramento, intere famiglie furono divise, gli affetti di molti si spezzarono, posti di lavoro persi, studenti senza più riferimenti. Una catastrofe sociale ed umana senza precedenti.

il riassunto del crollo del muro di berlinoVenne coniato il termine cortina di ferro. Stava ad indicare la linea di confine che separava l’Europa in due: la parte orientale sotto l’influenza politico e militare dell’Unione Sovietica, l’Europa occidentale che ricadeva sotto gli Stati Uniti. Il muro di Berlino era l’icona di questa divisione che durò per qualche decennio. Da parte dei berlinesi dell’est diversi furono i tentativi di fuga verso Ovest. Il bilancio dei morti non è stato mai stabilito chiaramente. Si stima che furono tra 192 e 239 i cittadini della Germania Est uccisi dalle guardie nel vano tentativo di scavalcare il muro.

Il crollo del muro di Berlino

Dopo gli anni 80 la politica interna del blocco orientale cominciò a vacillare. I paesi satelliti della Russia entrarono in fermento. Stanchi delle privazioni volute dai regimi comunisti, cominciarono ad alzare la testa. Nel frattempo in Unione sovietica, con l’arrivo al potere di Mikhail Gorbaciov, si cominciò a parlare di Perestroika e Glasnost. Stava iniziando la radicale trasformazione della vecchia politica blindata ed ermetica verso l’apertura e la trasparenza.  Contestualmente, i rapporti USA – URSS progressivamente si ammorbidivano. Si profilava la fine della guerra fredda e il muro perdeva la sua ragione di essere.

il riassunto del crollo del muro di berlino

L’evento del 9 novembre 1989, data del crollo del muro di Berlino, in realtà nacque per caso.  Incalzato dai giornalisti, Günter Schabowsk, il ministro della Propaganda della DDR (Repubblica Democratica Tedesca), ammise di aver avuto l’ordine di lasciare valicare il confine ai cittadini dell’Est. Potevano farlo solo se muniti di regolare permesso. Lo statista, pur ignorando la data esatta dell’esecutività dell’ordine, si lasciò sfuggire che era ad effetto immediato. La notizia venne rilanciata immediatamente da tutte le TV, entrando nelle case di milioni di tedeschi.

L’assalto al muro di Berlino

A quel punto, i berlinesi di entrambi i blocchi si riversarono per le strade assaltando il muro di Berlino, tra i fiumi di birra distribuiti gratuitamente dai negozianti. Ai soldati dei tristemente noti checkpoint, disseminati lungo la “cortina di ferro”, non restò altro che lasciar passare il fiume di persone che vi si rovesciavano. Il muro di Berlino crollò, figurativamente e materialmente. Cadde il simbolo della guerra fredda, della divisione dei berlinesi e dei popoli del mondo. Le due germanie vennero riunificate in un unico stato. Il muro di Berlino fu distrutto quasi ovunque, molti berlinesi conservano nelle loro case pezzi della barriera, a futura memoria di quello che è stato un momento buio della loro storia.

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