Potrei perderti: la campagna contro il randagismo del ministero della salute

Potrei perderti: la campagna contro il randagismo del ministero della saluteUn’iniziativa ammirevole è stata avviata a fine dicembre 2017 e durerà fino all’estate del 2018: la compagna contro il randagismo del ministero della salute. Lo slogan del piano è: potrei perderti. Attraverso una serie di spot sia audio che video, diffusi attraverso i media tradizionali, internet e sui mezzi pubblici, si darà impulso agli obiettivi del progetto. Le intenzioni sono la sensibilizzazione sul possesso responsabile e la scelta consapevole nella gestione di un animale domestico. Tutto ciò per evitare che circolino ancora animali senza padrone, privi dell’affetto e delle cure di cui hanno bisogno.

Una campagna antirandagismo in piena regola che di sicuro avrà risultati apprezzabili contro il discutibile fenomeno dell‘abbandono dei cani e dei gatti, spesso in condizioni disumane. Basti pensare che molti padroni, pur di disfarsene, a volte richiedono ai medici veterinari di praticare l’eutanasia animale solo per togliersi di mezzo un amico a quattro zampe divenuto scomodo. Una pratica rifiutata e, se praticata, sanzionata pesantemente.

Il randagismo è un fenomeno ancora attuale e non ancora debellato. Pertanto va combattuto. L’abbandono degli animali ne è la principale causa. La loro circolazione in branco è ancora registrata in alcune zone della penisola. Circoscrivere questi eventi è un compito delle istituzioni che, attraverso la campagna potrei perderti, intendono contrastare i tristi avvenimenti di “smarrimento” o “allontanamento” degli amici a quattro zampe.

Ma gli amici, piuttosto, si proteggono. La campagna “potrei perderti” del ministero della salute persegue proprio gli obiettivi di tutela degli animali e sensibilizzazione sul fenomeno della custodia degli stessi alle giuste condizioni.

Tante sono le associazioni, i volontari, i singoli e i movimenti animalisti. Questi soggetti sono molto attivi per aiutare a migliorare le condizioni degli animali e a contrastare il fenomeno del randagismo. Il ministero della salute, con la campagna potrei perderti, intende dare sostegno e impulso a quanto già compiono le associazioni sul territorio. Gli animali domestici che sono stati abbandonati o smarriti, e che si trovano quindi a vagare per proprio conto sono ancora troppi. Nonostante ci siamo leggi specifiche a tutela degli animali e a contrasto del randagismo queste manifestazioni, purtroppo ancora avvengono.

Potrei perderti: la campagna contro il randagismo del ministero della salute

Potrei perderti: la campagna contro il randagismo del ministero della saluteSecondo uno studio condotta da GfK Eurisko per il Rapporto ASSALCO – Zoomark 2015, gli animali da affezione in Italia sono circa 60 milioni. La maggior parte, 14 milioni, sono cani e gatti. Secondo l’indagine, il randagismo in alcune regioni rappresenta ancora un’emergenza. Per questo motivo il dicastero della salute ha deciso di impegnarsi in questa campagna contro il tale deprecabile fenomeno.

“Gli animali rappresentano per la nostra esistenza un dono prezioso. Sono infatti capaci di riempire la nostra vita di amore e nuove esperienze, ma richiedono, inderogabilmente, un grande impegno. Cani, gatti, furetti e altre specie che popolano le nostre case non sono giocattoli, bensì esseri senzienti e sensibili di cui, al momento dell’adozione, diventiamo pienamente responsabili”.  Con questa premessa è stata avviata la campagna di sensibilizzazione sul possesso degli animali domestici “potrei perderti”.

Potrei perderti: il volantino del ministero della salute

Un volantino è stato predisposto dal dicastero della salute, all’interno del quale vengono specificate le varie norme e competenze delle istituzioni e dei cittadini. Norme a tutela della prevenzione al randagismo e per la sensibilizzazione al giusto trattamento che debbono avere coloro che sono definiti animali da affezione. Essi sono esseri senzienti e sensibili e come tali vanno considerati.

Nel volantino vengono definite le responsabilità e i doveri del detentore e del responsabile dell’animale. In particolar modo viene accentuata la necessità della microcippature e dell’iscrizione alle anagrafi degli animali domestici. Inoltre, vengono riportate tutte le norme e le regole per fare in modo che l’animale abbia una vita degna insieme al suo padrone.

Viene poi istituita presso il Ministero della salute l’Unità Operativa per la “Tutela degli animali d’affezione, la lotta al randagismo e ai maltrattamenti e ai canili-lager”. L’Unità raccoglie le segnalazioni dalle Associazioni di settore e dai cittadini, valuta ed approfondisce ogni singolo caso in collaborazione con gli organi sanitari competenti sul territorio, le Regioni e le AA.SS.LL., o le Associazioni stesse.

A tutto si aggiungono gli slogan audio video che verranno diffusi, attraverso i vari media, per educare, coinvolgere e informare tutti coloro che posseggono degli animali, o intendono adottarli, su cosa è giusto fare e cosa e bene evitare per vivere intensamente con loro.

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