Mozzarella Mukki contenente aghi da cucito ritirata dal mercato

Rinvenuti aghi da cucito in mozzarella Mukki immediatamente richiamata dal mercato. Scatta la denuncia, indagini in corso

Mozzarella Mukki contenente aghi da cucito ritirata dal mercato

Una vicenda veramente inusuale. In mozzarella a marchio Mukki sono stati rinvenuti due aghi da cucito. Immediatamente è stata ritirata dal mercato per tutelare la salute dei consumatori. L’azienda Mukki, di proprietà della centrale del latte di Firenze, in un comunicato del 21/06/2018 fa sapere che il prodotto è stato fabbricato da una società accreditata: la Valcolatte di Piacenza.

Avviata un’accurata indagine per capire come possa essere accaduto che aghi da cucito, estremamente pericolosi se ingeriti, possano essere finiti nella filiera di produzione della mozzarella. Per Valcolatte è estremamente improbabile che oggetti estranei possano subentrare nelle confezioni degli alimenti che produce. Sta di fatto che è accaduto.

Gli aghi sono stati trovati all’interno di mozzarella Mukki imbustata in confezioni da 125 gr. con scadenza 29/06/2018: il richiamo dal mercato è scattato immediatamente. Naturalmente, i consumatori che l’avessero già acquistata sono invitati a non mangiarla e a segnalare immediatamente l’accaduto alle autorità sanitarie per facilitare le indagini e il rinvenimento di altre confezioni ancora in circolazione.

Mozzarella Mukki contenente aghi da cucito ritirata dal mercato: i rischi per i consumatori

Secondo la Valcolatte, la mozzarella pericolosa apparterebbe ad un lotto comprendente altre 1920 confezioni. Il richiamo del prodotto caseario è stato immediato ma i consumatori sono invitati alla massima attenzione in quanto il rischio è serio. Qualche confezione potrebbe essere ancora in circolazione o acquistata.

La mozzarella, se ingerita,  può procurare ferite sia il cavo orale che all’apparato digerente. Il tipo di lesioni a cui si va incontro possono indurre a delle emorragie interne da trattare con urgenza.

Mukki fa sapere di essere in contatto con le autorità sanitarie e con i carabinieri del NAS per chiarire la vicenda che peraltro provoca discapito all’immagine della società stessa. Le indagini sono in corso e si resta in attesa di sviluppi. Desta perplessità che sul portale del ministero della salute, ad oggi, non ci sia alcuna nota riguardante l’accaduto.


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