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Lie to me e il linguaggio del corpo: segnali di gradimento e di rifiuto

Lie to me e il linguaggio del corpo: segnali di gradimento e di rifiuto

Il corpo parla, se conosciamo la sua lingua possiamo capire cosa sta dicendo
Cal Lightman, il protagonista del serial Lie to me, quando interroga o parla con una persona lo avvicinava fissandolo negli occhi. Questa è la maniera cinematografica per far capire che sta cercando di interpretare il linguaggio del corpo.
Un atteggiamento simile, naturalmente, metterebbe in imbarazzo chiunque e non è certo il giusto modo per capire cosa il corpo sta esprimendo. Come spiegato nell’articolo Lie to me: il linguaggio del corpo ci aiuta a capire chi mente? il corpo parla. Lo fa attraverso dei segnali che emette.
Naturalmente questi segni non vanno presi in modo assoluto. Una corretta interpretazione vuole che vengano valutati insieme al tono della voce, alle sue variazioni e all’espressione del viso. E’ un insieme di elementi; ciò che viene detto, come viene detto e in che modo il corpo si esprime.
In ogni caso conoscere il linguaggio del corpo aiuta molto a decodificare la comunicazione del nostro interlocutore. Il corpo esprime il 55% del messaggio globale. Sapere se chi abbiamo di fronte gradisce o rifiuta i nostri argomenti, è importantissimo.
Il nostro inconscio si esprime in maniera semplice. Comunica gradimento o rifiuto verso un argomento, una parola o una persona.

ATTI DI GRADIMENTO
1. Bacio dato a se stessi.
Il soggetto esprime inconsapevolmente un bacio, arricciando le labbra anche lievemente, indirizzandolo verso nessuno in particolare. L‘atto esprime gradimento verso la tematica tratta o il soggetto con cui dialoga.
2. Pressione della lingua all’interno delle guance.
Generalmente precede un altro atto di gradimento che è il linguino. Questo gesto significa che il suo interlocutore sta raggiungendo un grasso potenziale empatico ma che non ha ancora acquisito.
3. Accarezzamento delle labbra con le dita o il dorso della mano.
Indica un grosso gradimento emotivo nei confronti della tematica tratta o del suo interlocutore.
4. Linguino.
È costituito dalla rotazione della lingua sulle labbra o la sua semplice esposizione. Rappresenta il massimo segnale di gradimento nei confronti dell’argomento o del soggetto con cui interagisce. Generalmente, dopo questo segnale, è possibile avanzare la richiesta per ottenere il consenso.
5. Mordicchiarsi le labbra.
Il soggetto riconosce nell’operatore un grosso potenziale di coinvolgimento emotivo e inconsciamente lo invita ad approfondire l’argomento trattato.
6. Suzione del dito o di un oggetto.
Rappresenta un’estrema gratificazione nei confronti dell’interlocutore o della tematica trattata con connotazione sessuale.
7. Accarezzarsi i capelli.
Indica un ’estrema gratificazione nei confronti dell’interlocutore o dell’argomento espresso con connotazione affettiva.
8. Spostare il busto o il corpo in avanti.
Indica un interesse rispetto all’argomento trattato dal soggetto con cui interagisce.
9. Spostare occasionalmente oggetti verso se stessi.
Prendere oggetti e portarli a se rappresenta il cercare di fare propri i concetti dell’argomento trattato.
10. Il soggetto tocca amichevolmente l’interlocutore.
L‘operatore ha raggiunto un potenziale empatico così elevato che il soggetto inconsciamente ha bisogno di toccarlo.
11. Il soggetto apre le braccia e le gambe.
Indica apertura nei confronti dell’interlocutore e verso argomenti trattati.

ATTI DI RIFIUTO
1. Sfregare con le dita con la punta del naso.
Il soggetto rifiuta l’argomento o frase espressa.
2. Spostare il corpo indietro.
Simbolicamente indica un allontanamento dall’argomento o dall’interlocutore.
3. Spostare occasionalmente oggetti lontano dalla propria persona.
Indica un allontanare gli argomenti trattati.
4. Spolverare o spazzare via dagli abiti o dal tavolo polvere o briciole.
Rappresenta il volersi liberare dai problemi attinenti all‘argomento espresso.
5. Raschiamento della gola.
L’interlocutore rifiuta l’argomento trattato.
6. Gambe accavallate e braccia conserte.
Rappresenta una chiusura nei confronti dell’argomento trattato o dell’interlocutore. Generalmente le braccia conserte segnalano che l’individuo desidera inconsciamente che l’argomento non deve essere toccato e quindi non necessariamente indica chiusura rispetto all’interlocutore. Quando il soggetto ha una tendenza ad assumere questa posizione, significa che ha una chiusura nei confronti dell’ambiente esterno e che preferirebbe restarsene da solo in quel particolare periodo. Per quanto riguarda le gambe accavallate, indicano chiusura quando chi abbiamo di fronte assume una posizione che mostra tutta la parte esterna della coscia, quasi a simboleggiare una barriera nei nostri confronti. generalmente tende a mettersi di lato e non frontalmente.
Se il soggetto alcuni dei segnali sopra indicati, rappresenta una verifica negativa del lavoro svolto in precedenza. Quindi dovrete fermarvi e capire dove avete sbagliato.
Naturalmente ci sono altri segnali importanti da interpretare per avere un panorama completo degli effetti di una conversazione.