Inchiostro per tatuaggi cancerogeno ritirato dal mercato, allarme in Italia

Il Ministero della Salute, con nota del 5/9/2018, ha diffuso un allarme riguardante inchiostro per tatuaggi cancerogeno ritirato dal mercato. Il fluido è stato rinvenuto in Italia e potrebbe essere in uso nei gabinetti per tatuaggi nazionali. L’avviso sull’articolo nocivo, attraverso il RAPEX, è stato diramato a tutti i paesi della comunità europea. Il dicastero della salute ha catalogato il prodotto a “rischio chimico” disponendone il richiamo immediato da tutto il territorio nazionale.

Il fluido in questione, di colore verde, contiene al suo interno delle componenti chimiche pericolose per la salute di coloro che lo utilizzano sia professionalmente che sui loro clienti. In particolare, gli elementi chimici rilevati all’interno dell’inchiostro sono cancerogeni pertanto l’utilizzo del liquido è proibito poiché mette a rischio la salute dei consumatori.

Il provvedimento di ritiro dal mercato è scattato dopo un monitoraggio svolto da ARPA Piemonte che ha rinvenuto l’inchiostro pericoloso presso l’esercizio commerciale LAURA MAKE UP di Avigliano Laura, Via XX Settembre, 52 Asti (At). Nel dettaglio si tratta di Pigmento per tatuaggi – NUCLEAR GREEN, marca Eternal Ink proveniente dagli USA. Si presenta in boccetta da 30 ml di pigmento di colore verde. Il lotto pericoloso è contraddistinto dal numero di lotto 03/22/17.

Inchiostro per tatuaggi cancerogeno ritirato dal mercato: i dettagli dell’articolo

Nello specifico, lo stabilimento di produzione dell’inchiostro è Eternal Ink. Brigton 7987 Lochlin DR Michigan USA, l’articolo è stato importato in Italia da MICROMUTAZIONI Via Santa Teresa dei Scalzi, 72 Napoli. E’ probabile che altri lotti di inchiostro, anche di diverso colore ma dello stesso produttore, siano tossici. Per questo motivo gli operatori del settore sono invitati a prestare attenzione alle indicazioni di provenienza dei pigmenti che utilizzano.

Inchiostro per tatuaggi cancerogeno, altri casi già in passato

Peraltro, lo stesso produttore è già noto per casi simili avvenuti sia in Italia che in altri paesi EU. Nonostante ciò, in Italia le autorità sanitarie continuano a rinvenire pigmenti per tatuaggi proibiti dalle norme comunitarie perché cancerogeni.

Le analisi eseguite dalla Agenzia Provinciale per l’Ambiente del Piemonte, hanno rinvenuto all’interno dell’inchiostro presenza di ADISINA (CAS 90-04-0) in concentrazione pari a 17.4 mg/Kg e TOLUIDINA (CAS 95-53-4) in concentrazione pari a 53.0 mg/Kg. Si tratta di ammine aromatiche non devono essere presenti ai sensi della Risoluzione Europea 2008 Res AP (2008)1. Le ammine aromatiche ai fini della classificazione Regolamento CLP sono classificate con l’indicazione di pericolo H350, ciò indica che possono provocare il cancro.

L’invito per gli operatori del settore è di prestare attenzione al prodotto indicato e, nel caso ne siano in possesso, devono disfarsene con cura evitandone l’utilizzo. I clienti, dal canto loro, possono segnalare il caso ai professionisti ai quali si rivolgono per evitare che utilizzino l’inchiostro in questione.

A giusta tutela dei consumatori e degli operatori del settore si rappresenta che l’articolo è stato sottoposto a divieto di commercializzazione, ritiro e richiamo dal Ministero Salute ai sensi della Circolare Ministero Salute 13 maggio 2009 che prescrive il di divieto di vendita ed utilizzo pigmenti non conformi alla Risoluzione Europea emessa con nota Prot. 0024955-P20/08/2018.