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Il riassunto delle crociate in Terrasanta

Furono nove le crociate in Terrasanta volute dalla Chiesa. In breve, la storia delle spedizioni cristiane per la riconquista dei luoghi sacri alla Chiesa di Roma.

Il riassunto delle crociate in Terrasanta
Papa Urbano II; promotore della prima crociata

Correva l’anno 1095 – in pieno medioevo – quando l’allora Papa Urbano II chiama tutti i cristiani a unirsi per formare un’armata da spedire a Gerusalemme. L’obiettivo: liberare i luoghi santi dai Turchi. In breve questa fu l’idea che animò il Pontefice che diede inizio all’organizzazione delle crociate, che altro non furono che guerre religiose.

Il riassunto delle crociate in terra santa, quindi, parte dal principio che quei luoghi sacri per la cristianità erano occupati da popolazioni di infedeli. Quelle terre, quindi, andavano riconquistate per ridargli la dignità che meritavano e per permettere ai pellegrini di andarci senza correre rischi. Un’altra filantropica intuizione ebbe Urbano II: molto sinteticamente, volle che coloro che andavano si considerassero a loro volta dei pellegrini.

In questo modo la chiesa creò delle truppe di conquista senza dover, più di tanto impegnarsi, economicamente ma, più che altro, spiritualmente. Il Papa stava quindi organizzando una guerra per la fede, o meglio una guerra santa predisposta per la salvaguardia dei valori religiosi. Come tale fu recepita, tant’è che venne considerata una guerra fatta per giusti motivi.

I Crociati: pellegrini che andavano in guerra santa

In sintesi i crociati si consideravano dei pellegrini soldati che la Chiesa inviava alla conquista di luoghi che, per motivi religiosi, riteneva dover essere di proprio dominio. Aderirono in molti, sotto l’insegna della croce simbolo della cristianità, per questo motivo tali spedizioni si chiamarono crociate. Per la stessa ragione coloro che partivano si chiamavano crociati. Essi si arruolavano pronunciando un voto pubblico e ricevendo in cambio l’indulgenza plenaria, soprattutto per i peccati che avrebbero inevitabilmente commesso in guerra santa.

Quindi nel medioevo, in un momento dove la religione e i suoi rappresentanti erano fortemente considerati e condizionanti, iniziò un’epopea che durò per molto tempo. Il riassunto delle crociate è che le guerre sante per la conquista e riconquista dei luoghi sacri alla Chiesa, durarono a lungo. In due secoli, nove infatti furono le spedizioni dei crociati in Terrasanta, le quali ebbero alterne vicende sia militari che politiche.

Il riassunto delle crociate in terra santa

Molti storici sono concordi nel ritenere che in un momento storico del medioevo dove in occidente c’erano continue guerre, le crociate furono pensate anche con un altro obiettivo. Non solo la riconquista dei luoghi sacri ma anche per dirottare la violenza dei continui conflitti interni all’Europa contro un solo nemico: l’Islam. In sintesi, quasi un mezzo per spostare il caos verso altri lidi e mantenere più stabilità in quei luoghi dove il Regno della Chiesa aveva una notevole influenza.

Papa Urbano II nel 1095 inneggia alle crociate e sono molti a rispondere al grido di “Dio lo vuole”, per primo il popolo. Uomini di tutti i ceti tra i quali molti avventurieri, mossi sia dalla fede che dal desiderio di scoprire paesi lontani. Anche criminali e banditi che in questo modo vedono rimessi i loro peccati. In alcuni casi intere famiglie si arruolano, quindi donne e bambini.

In capo a tutti i cavalieri di professione, che di mestiere facevano la guerra, con in testa nobili e signorotti medioevali, che fornivano buona parte del supporto economico. Il restante sostegno sarebbe venuto dai territori che avrebbero attraversato; luoghi di conquista e di saccheggio.

I preparativi alle crociate

Come accennato, i crociati si formarono sul momento e molti vi aderirono. Le classi povere non ebbero nulla da impegnare. Essi si arruolarono animati da vera fede con l’intenzione di fare un pellegrinaggio, se pur dovendo combattere. Per un nobile la spedizione in Terrasanta ebbe un peso diverso. Un viaggio così lungo costava caro con l’impegno dei propri cavalli, la servitù e dei suoi cavalieri. Non lesinando di sostenere anche il resto delle truppe più povere.

Molti furono i nobili che diedero in pegno le loro terre o posero i loro beni sotto la protezione della Chiesa. Impegnarono loro stessi e i loro averi per sostenere la causa delle crociate, animati da una fede incondizionata che li sosteneva al punto da lasciare una vita agiata per la ventura. In breve si forma un esercito variegato con in comune una croce cucita sugli abiti. Da qui il nome di crociati.

Il riassunto delle crociate in terrasanta

La prima crociata

Nella prima crociata le truppe si muovono a piedi attraverso l’Europa centrale, alla loro guida Goffredo di Buglione. Durante il viaggio, passando per le città cristiane le truppe ricevono sostegno e molti furono coloro che si unirono, ingrossando le fila dell’esercito cristiano. I paesi che, al contrario, si opposero vennero conquistati con la forza; saccheggiati e convertiti alla causa del Cristianesimo.

Il viaggio è lungo; occorrono tre anni per arrivare in Terrasanta e molti morirono di stenti per la fatica. Quando arrivano a Gerusalemme i crociati la conquistano. In breve, saccheggiano la città e massacrano i suoi abitanti. Rimangono altresì abbagliati dalla bellezza dei luoghi. Si costituisce il regno di Gerusalemme, su basi feudali con a capo Goffredo di Buglione, con il titolo di “difensore del Santo Sepolcro”.

Le altre otto crociate

Riassumendo, la tomba di Cristo era giustamente ormai libera e in mani sicure. La prima crociata permette anche agli Europei di fondare altri stati in Terrasanta, sempre sotto l’egida di un’aurea religiosa al cui vertice c’è la Chiesa. Per proteggere i loro stati in Oriente i conquistatori costruiscono o occupano delle fortezze che sono, al tempo stesso, centri economici e piazzeforti situate strategicamente sulla strada per Gerusalemme.

Nasce così l’ordine dei monaci soldati, con il compito di mantenere l’ordine politico/economico e militare. Devono difendere sotto tutti questi aspetti i territori conquistati così da favorire e accogliere i futuri pellegrini. Ben presto all’interno dei crociati sorgono delle rivalità mentre gli sconfitti arabi, dal canto loro, iniziano a pensare di riconquistare i luoghi a loro tolti.

Il riassunto delle crociate in terrasanta

L’islam reagisce: la causa delle altre spedizioni

In sintesi, i mussulmani si sentono espropriati delle loro terre e vogliono riconquistarle. Le truppe islamiche si muovono contro i crociati, considerati gli invasori. Inizia quindi da parte dell’Islam una guerra di riconquista. I cristiani intendono resistere e mantenere il controllo sia di Gerusalemme che dei luoghi conquistati in Terrasanta, dove ormai si sono stabiliti.

La Chiesa reagisce: in 200 anni organizza altre otto spedizioni militari a sostegno e di rinforzo alle truppe sotto assedio in Terrasanta. Per il movimento delle successive missioni si utilizzano anche le rotte marittime. La distanza di quei luoghi dall’Europa, che implica enormi difficoltà per raggiungerli, e la determinazione degli Arabi ben presto si risolvono con la riconquista dell’intera area da parte dei mussulmani.

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Finisce così l’epopea delle crociate, durate due secoli con migliaia di morti con l’unico risultato di ristabilire l’ordine politico e territoriale che c’era in Palestina prima delle nove crociate.

Nel martirologio romano Papa Urbano II, il promotore della prima crociata, viene così ricordato:

A Roma presso san Pietro, beato Urbano II, papa, che difese la libertà della Chiesa dall’assalto dei poteri secolari, combatté la simonia e la corruzione del clero e nel Concilio di Clermont esortò i soldati cristiani a liberare, segnati con la croce, i fratelli oppressi e il Sepolcro del Signore