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I Cavalieri Templari: la storia dei monaci soldati

I Cavalieri Templari: i monaci soldati
I Cavalieri Templari: i monaci soldati

I Cavalieri Templari, conosciuti anche come i monaci soldati erano dei guerrieri con una peculiarità: furono un vero e proprio ordine monastico religioso. La loro comparsa avviene nel XII secolo, all’epoca delle crociate. Insieme ad altri ordini religiosi e cavallereschi, in un particolare periodo del medioevo, progressivamente arrivano a ricoprire potere, importanza e influenza.

Da congregazione religiosa a guerrieri risulta interessante, per i cavalieri templari, come la storia dei monaci soldati si è dipanata non solo in Terra Santa ma in tutta Europa.

Essendo i Cavalieri Templari sia monaci che soldati portano spada e croce. In origine nascono con lo scopo di dedicarsi alla cura e alla difesa dei pellegrini in Terrasanta.  Con il tempo, il loro ruolo militare assume un rilievo sempre maggiore poiché diventano ricchi e potenti.

L’accrescere dell’influenza economica e politica che rivestono li porterà, a un certo punto della loro storia, a essere scomodi. Per tale motivo l’ordine dei Cavalieri Templari, i monaci soldati in Terrasanta, viene tragicamente disciolto nel loro stesso sangue.

I Cavalieri Templari: le loro origini

Per la storia i Templari, anche chiamati Cavalieri del Tempio, nascono precisamente nel 1118. Nove di loro giunti in Terra Santa durante la prima crociata decidono di assicurare la difesa dei pellegrini che provengono dall’Europa per giungere nei luoghi sacri alla cristianità.

Dopo la prima crociata scaturisce una guerra tra forze cristiane e islamiche. Queste ultime vogliono riconquistare i luoghi che prima erano sotto il loro dominio. Al centro di questa guerra si trovano i cristiani in pellegrinaggio i quali, durante il loro viaggio, spesso vengono assaliti e depredati dagli islamici. Dall’esigenza di difenderli, con l’appoggio di Bernardino da Chiaravalle, dottore della Chiesa, nasce l’ordine dei Cavalieri Templari.

I Cavalieri Templari: i monaci soldati
Baldovino di Bourg Re di Gerusalemme cede ai Templari il luogo dove sorgeva il Tempio di Salomone

I Poveri Cavalieri di Cristo

All’inizio prendono il nome di “Poveri Cavalieri di Cristo” e svolgono prevalentemente compiti di polizia della strada nei luoghi sacri appena conquistati. Nel 1119 il Re di Gerusalemme Baldovino di Bourg, nobile francese giunto in terra santa durante la prima crociata, attribuisce ai Poveri Cavalieri di Cristo una sala presso il suo palazzo. Successivamente alla loro crescita gli concede una sede presso il luogo su cui sorgeva l’antico Tempio di Salomone, da qui il nome di Templari.

La storia dell’ordine monastico dei Cavalieri Templari

Nel 1129 l’ordine dei Cavalieri Templari, monaci soldati e quindi combattenti viene ufficializzato assumendo una regola monastica. Con l’appoggio di Bernardo di Chiaravalle la Chiesa di Roma riconosce la neonata congregazione e gli concede ampi privilegi. In quel momento i Cavalieri templari, per la storia diventano sia monaci che guerrieri autorizzati all’uso delle armi, quindi anche a uccidere.

All’inizio, la loro doppia veste di monaci e, al tempo stesso, di soldati desta perplessità tra la comunità cristiana ma con il tempo tale disorientamento viene superato. I pellegrini in viaggio verso i luoghi sacri necessitano di protezione che proviene dai Templari. Divengono quindi indispensabili e l’ordine assume potere e notorietà è si dissiopa ogni dubbio circa la loro duplice veste religiosa e combattente.

Nel frattempo i Cavalieri Templari, che già godono di enormi privilegi, si arricchiscono grazie alle donazioni che ricevono. In più i pellegrini, nel timore di essere derubati lungo la strada, prendono l’abitudine di affidare ai monaci il loro denaro. I Templari in breve tempo diventano banchieri, accrescendo la loro influenza economica.

I Cavalieri Templari: i monaci soldati
Il sigillo dei Cavalieri Templari

La fine dei Cavalieri Templari

Nei territori conquistati in Terrasanta i monaci soldati fondano comunità e imprese agricole produttive e incrementano le loro attività finanziarie con i risparmi che vengono loro affidate dai pellegrini. L’ordine si dedica anche al proselitismo e gli appartenenti aumentano di numero e si espandono. I Templari diventano un potentato economico e, in qualche modo, assumono anche una certa influenza politica militare, sia in Europa che nei luoghi sacri da loro direttamente controllati.

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Un così grande potere preoccupa i sovrani in occidente e l’ordine dei Templari si inimica il re di Francia Filippo il Bello. Il sovrano ostile ai monaci li accusa di sodomia, avidità e idolatria e, con l’avallo della bolla “Vox in excelso” di Papa Clemente V, nel 1307 l’ordine monastico dei Cavalieri Templari viene disciolto.

Filippo il Bello li fa arrestare, torturare e uccidere e aliena i loro beni, fonte del loro potere. I Templari in poco tempo cessano di esisteste. Finisce, di fatto, anche le necessità legata al loro originale obiettivo che era di difendere i luoghi sacri, che nel frattempo vengono riconquistati dagli islamici. Ma non fu certo quella la ragione della loro fine, la reale causa fu l’eccessivo potere che progressivamente assunsero.

Ai tempi nostri diverse sono le associazioni che si ispirano agli ideali dei cavalieri del tempi, come diverse sono le leggende ad esse legate. In realtà, l’epurazione operata da Filippo il Bello fu radicale. I templari cessarono di esistere sia fisicamente che economicamente.

Coloro che ad oggi riemergono non sono quindi legati all’originale nucleo di Cavalieri Templari infatti, per la storia, i monaci soldati in Terra Santa di fatto scomparvero ufficialmente con la bolla pontificia di Papa Clemente V.