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I Cavalieri Ospitalieri, monaci soldati e medici: la loro storia

Da congregazione religiosa dedita alla cura dai malati a monaci soldati; la storia dei Cavalieri Ospitalieri dalle origini ai giorni nostri.

I Cavalieri Ospitalieri, monaci soldati e medici: la loro storia
I Cavalieri Ospitalieri, monaci soldati e medici: la loro storia

Prima dell’inizio delle crociate i cristiani in Terrasanta sono relativamente tollerati e molti di loro si recano in quei luoghi in pellegrinaggio. Per assisterli e curarli durante il viaggio esiste a Gerusalemme un ospizio dove dei monaci accolgono i pellegrini che giungono nei luoghi sacri.

Tali religiosi sono considerati il primo nucleo, ancora non ufficializzato, dei Cavalieri Ospitalieri, così nominati in quanto danno ospitalità e cure ai pellegrini.  Sono dei bravi medici e la loro competenza nell’arte sanitaria è innegabile. Ben presto però la storia li vedrà prendere le armi e assumere anche il ruolo di monaci soldati.

La storia dei Cavalieri Ospitalieri

La storia dei Cavalieri Ospitalieri, diversamente dagli altri ordini cavallereschi combattenti, inizia prima delle crociate. In particolare, intorno al 1050 alcuni mercanti di origine Amalfitana ottengono il permesso dal califfo d’Egitto di erigere a Gerusalemme una Chiesa, retta da frati Benedettini. Viene costruito anche un ospedale dove dare riparo e cure ai cristiani che vi giungono. La Chiesa lì costruita è dedicata a San Giovanni Battista, il monastero annesso e l’ospedale sono retti da Benedettini.

La fondazione dell’ordine monastico dei Cavalieri Ospitalieri

In breve, quel primo nucleo di religiosi diviene indipendente e con la prima crociata il  l’ordine monastico dei Cavalieri Ospitalieri. Papa  Pasquale II,  con la bolla “Pie Postulatio Voluntatis” del 15 febbraio 1113 ufficializza l’ordine monastico con il nome di Frati Giovanniti nell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme. I monaci passano dalla regola Benedettina a quella Agostiniana facendo peraltro voto di ospitalità. Cosicché prendono il nome di Ospitalieri, ma sono conosciuti anche come l’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme.

Gli Ospitalieri sono medici che godono di una buona fama ma ben presto il loro ruolo si amplia. Da monaci quali sono diventano anche soldati, combattenti che prendono la spada per difendere quell’area che, dopo la prima crociata, diviene zona di aspre battaglie. I mussulmani vogliono riconquistare le terre a loro tolte dai crociati e contrattaccano. L’ordine monastico dei Cavalieri Ospitalieri si arma e, oltre a curare i feriti, dà battaglia per difendere le terre sacre alla cristianità.

I Cavalieri Ospitalieri, monaci soldati e medici: la loro storia
Beato Gerardo de Saxo fondatore Cavalieri Ospitalieri

In onore del loro fondatore, di origine Amalfitana, adottano come insegna la croce di Amalfi composto da otto punte. Il loro stendardo è rosso, la croce bianca e i mantelli neri.

Assieme ai Cavalieri Templari, formatisi poco dopo nel 1119, gli Ospitalieri divennero uno dei più potenti gruppi cristiani nell’area. Sulla via che porta a Gerusalemme sorge una fitta rete di ospedali e di fortezze, gestite dai Templari, dai Teutonici e dai Cavalieri Ospitalieri. Tali roccaforti, per circa due secoli, saranno bersaglio di agguati, assedi e aspre battaglie da parte degli islamici.

Gli Ospitalieri diventano Cavalieri di Rodi

In breve i mussulmani riprendono progressivamente il controllo delle terre tolte loro dalle Crociate e gli Ospitalieri sono costretti a indietreggiare, con loro anche i Cavalieri Templari e i Teutonici. Di sconfitta in sconfitta perdono le varie roccaforti che controllavano in Terra Santa fino a giungere ad Acri, dove tutti si imbarcano per l’Europa.

I Cavalieri Ospitalieri riparano a Cipro e in breve tempo l’ordine si riorganizza militarmente, soprattutto dal punto di vista navale. Riprendono la guerra contro gli islamici e conquistano Rodi. Nel frattempo ottengono parte dei beni conquistati ai templari, rinforzano la loro flotta divenendo i gendarmi del mediterraneo. Il loro nome cambia in Cavalieri di Rodi. Durante le successive crociate a loro flotta domina i mari registrando numerose vittorie. Assumono la potenza di una repubblica marinara.

La costituzione dei Cavalieri di Malta

Nel 1522 il sultano Solimano il Magnifico attacca Rodi, principale roccaforte dei monaci soldati. Mette in campo centinaia di navi e migliaia di uomini. L’assedio dura sei mesi al termine dei quali i Cavalieri di Rodi cedono l’isola con l’onore delle armi.

I superstiti vagano in diverse isole del mediterraneo fino al 1530 dove, sotto la guida del Gran Maestro fra’ Philippe de Villiers, con il placet dall’Imperatore Carlo V e con l’approvazione di Papa Clemente VII riparano definitivamente a Malta. Assumono per statuto un ruolo neutrale rispetto le guerre cristiane e prendono il nome di Cavalieri di Malta.

I Cavalieri Ospitalieri, monaci soldati e medici: la loro storia
Blasone dei Cavalieri di Malta

Dopo alterne vicende militari i Cavalieri di Malta sono costretti a lasciare anche quest’ultima isola. Nel 1834 il Sovrano Militare Ordine di Malta si stabilisce definitivamente a Roma dove entra in possesso di diversi edifici che godono dell’extraterritorialità. L’ordine recupera esclusivamente l’originario ruolo di cura dei malati.