Hu Wanlin, il serial killer medico cinese, uccise più di 190 pazienti

hu wanlin serial killer cinese uccise più di 190 persone

La storia di Hu Wanlin, il serial killer medico cinese, è alquanto singolare. Amava definirsi “medico onnipotente” e sotto questa veste uccise almeno 190 persone. La singolarità della vicenda risiede non solo dall’alto numero delle vittime di Hu Wanlin ma anche perché per i suoi omicidi rimase quasi praticamente impunito.

Per l’omicida seriale Hu Wanlin è stato facile praticare la professione medica perché in Cina era possibile esercitare tale attività liberamente. In sostanza non occorrevano studi particolari. Infatti, l’istruzione del killer seriale si era fermata alla scuola primaria.

Nonostante ciò Hu Wanlin, spacciandosi per “dottore onnipotente” curò i suoi pazienti, portandoli alla morte, per quasi tutta la sua vita. Solo dopo che la sua vicenda saltò alle cronache in Cina venne istituito il sistema delle licenze mediche, secondo il quale solo i dottori che la conseguono possono curare i pazienti.

Per l’alto numero di omicidi commessi Hu Wanlin entra a pieno titolo nella classifica dei serial killer più famosi della storia.

Hu Wanlin, il serial killer medico cinese: l’arresto

Hu Wanlin venne arrestato per la prima volta nel 1993 con l’accusa di omicidio, truffa e sequestro di persona. Dicendo di essere un dottore onnipotente, esperto dell’antica arte del Qigong, che gli conferiva poteri curativi soprannaturali, curava i suoi pazienti portandoli alla morte.

Sosteneva di poter diagnosticare e guarire dal cancro, dall’epatite, dalla pressione alta e da altri gravi patologie. In realtà truffava le persone che si rivolgevano a lui, incurante di porre fine alla loro vita tra atroci sofferenze.

Sostanzialmente, somministrava ai suoi pazienti preparati a base di erbe che contenevano una quantità enorme di solfato di sodio (sale sodico). Tale sostanza è pericolosissima se inalata, soprattutto nelle alte dosi che lui preparava. Tutti o quasi coloro i quali assunsero il preparato morirono.

All’età di 50 anni a Shangqiu Hu Wanlin, il serial killer medico cinese, finisce in carcere accusato di omicidio, truffa e sequestro di persona. In prigione “apre” uno studio medico dove continua la sua nefasta attività di “medico onnipotente”.

Gli venne proibito di praticare la professione solo dopo tre anni e numerosi morti tra i detenuti da lui curati, nel frattempo in Cina venne istituita la licenza medica: Naturalmente, Hu Wanlin non conseguì mai tale titolo.

La scarcerazione e la prosecuzione dell’attività di “medico onnipotente”

Incredibilmente, nonostante la gravità dei suoi reati, il dottore onnipotente dopo poco tempo uscì dal carcere. Hu Wanlin cambiò regione e ricominciò subito a curare illegalmente altri malati, sostenendo che l’acqua è il male principale per la salute dell’uomo. Solo il suo talento naturale gli permetteva di diagnosticare le più terribili patologie e quindi di guarirle.

Durante il suo soggiorno in una città della Cina di nome Luohe avvengono – come previsto – decine e decine di decessi tra i suoi pazienti, tra cui anche il sindaco della città.

Responsabile delle morti sono, come al solito, le enormi quantità di solfato di sodio che l’uomo aggiunge ai suoi preparati di erbe. Secondo l’autopsia di una delle vittime, un ragazzo di 22 anni, questi avrebbe ingerito 1,5 chili di sale.

Hu Wanlin, il medico onnipotente: il secondo arresto

Hu Wanlin, il serial killer medico cinese, venne allontanato dalla città e, trasferitosi altrove, continuò ad uccidere. Venne arrestato solo nel 1999 e condannato nel 2000 a 15 anni di carcere: gli inquirenti sono riusciti a collegare l’attività del finto medico a circa 150 decessi, tuttavia si sospetta di oltre 190 vittime.

La storia però non finisce qui. Siamo nel 2015, anno in cui sarebbe dovuto uscire Hu Wanlin dal carcere. In realtà era già fuori da anni grazie alla riduzione della sua pena. Ma l’uomo è decisamente recidivo, perché una volta uscito ha ripreso le sue “cure” e, probabilmente, ha dunque ucciso altri pazienti.

Al momento, risulta a piede libero e non si è a conoscenza di cosa faccia per vivere.

Fonte di ispirazione: lanonaporta.net


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