Hadden Clark il serial killer cannibale e la famiglia che allevava assassini

Hadden Clark il serial killer cannibale e la famiglia che allevava assassini

La storia di Hadden Clark, il serial killer cannibale è emblematica perché anche altri membri della sua famiglia erano degli omicidi. Quasi una devianza genetica quella della famiglia Hadden anche se, il più assiduo e spietato nell’infierire sulle vittime, tra tutti i membri della famiglia Hadden, è stato Clark, che praticava sulle sue vittime il cannibalismo. Anche il fratello mangio carne umana dopo aver ucciso una donna. Per fortuna si fermò, mentre la “carriera” di Hadden Clark durò più a lungo

Il caso è quindi quello di un’intera famiglia di killer seriali. I maschi di “casa Hadden” nell’arco della loro vita hanno ucciso in modo inconsueto. Senza un movente se non quello di seguire una loro psicopatologia compulsiva che li portava a commettere omicidi efferati. Per questi motivi Hadden Clark – il serial killer antropofago – e gli altri suoi fratelli entrano a pieno titolo nella classifica dei serial killer più famosi della storia.

La tranquilla famiglia Hadden: gli educatori di assassini

Hadden Clark era il terzo di quattro fratelli. La sua famiglia, benestante, viveva a Troy, nel distretto di New York. Una casa, quattro figli e nessun problema economico, cosa serve di più per trascorrere la vita in serenità e far maturare i piccoli ed inserirli in maniera gioviale e tranquilla nel mondo dei grandi? Purtroppo ai suoi genitori serviva qualcosa di più, mentre a loro sarebbe servito di non nascere o non incontrarsi.

La famiglia di Hadden Clark non era composta da persone normali. Sia il padre che la madre erano alcolisti ed entrambi abusavano sessualmente dei figli, di tutti i figli. Addirittura quando Clark era ancora un bambino sua madre lo vestiva da donna chiamandolo Kristen, mentre suo padre lo aveva soprannominato “ritardato”.

Un ambiente non certo tra i più sani. Ed in effetti il fratello di Hadden, Bradfield, appena maggiorenne uccise la fidanzata, le staccò un seno e lo cucinò mangiandoselo. Il primo caso di cannibalismo della famiglia. Fortunatamente una volta capito l’orrore commesso si presentò alla polizia confessando quanto aveva fatto. Questo con molta probabilità gli ha impedito altri crimini.

L’altro maschio di casa, Geof, dopo sposato ha abusato, al pari dei suoi genitori, di tutta la famiglia, anche lui fermato e condannato. Per quanto è dato sapere quest’ultimo non commise omici. Probabilmente se non fosse stato fermato per tempo a causa degli abusi famigliari si sarebbe macchiato di qualche efferato omicidio. La tesi della tara genetica unita all’ambiente in cui l’intera famiglia Hadden era cresciuta non poteva portare buoni frutti. L’unica a non essersi macchiata di alcun crimine fu la la femminuccia che ancora adolescente trovo la forza per scappare di casa e denunciare i genitori.

Hadden Clark il serial killer cannibale: la prima vittima

Tornando ad Hadden Clarkil serial killer cannibale – occorre dire che negli anni scolastici aveva tendenze da bullo e torturava sia i suoi compagni di scuola che gli animali, insomma già aveva tendenze psicopatiche. Nonostante ciò riusci terminare gli studi ed a diventare uno Chef. Grazie all’altisonaza dell’istituto frequentato riuscì a trovare il lavoro presso ristoranti rinomati, ma la sua personalità rovinava sempre tutto. Motivo per cui ogni volta veniva allontanato. In 12 anni cambiò 14 lavori così decise di entrare a far parte della “marina militare degli Stati Uniti”, sempre in qualità di cuoco.

I suoi compagni di viaggio, era sempre imbarcato nelle navi, non sopportavano il suo modo di fare e non riuscivano ad accettarlo quando indossava indumenti femminili. Per questo motivo fu spesso picchiato selvaggiamente. Le istituzioni militari in quel periodo decisero di curarlo ed i medici della “marina” lo imbottirono di farmaci. Lui non riuscì a completare i trattamenti farmacologici e si congedò per andare a vivere col fratello Geof che già era stato in carcere e si era rifatto una famiglia. Ma neppure lui lo volle più vedere dopo averlo trovato mentre si masturbava davanti ad una sua figlia di sei anni.

Il 31 Maggio 1986 Hadden stava portando le sue cose inscatolate in un camioncino. Doveva andarsene dalla casa del fratello ed era solo quando tornato a prendere la valigia, l’ultima rimasta con all’interno i suoi coltelli da Chef, incontrò Michelle Dorr, una bambina di sei anni amica della nipotina davanti alla quale si era masturbato.

La piccola chiese se la sua amichetta fosse in casa e lui le disse che era in camera sua facendola entrare. Ma quando la bimba si accorse che erano soli e fece per andarsene lui la stese a terra e si mise a cavalcioni sopra di lei. Michelle non si perse d’animo e quando le mise una mano sulla bocca lo morse violentemente. Lui prese il coltello per il pesce e le tagliò la gola. Dopo averla disossata, ed in parte mangiata, la mise in sacchi di plastica, pulì tutta la camera dal sangue e se ne andò a lavorare perché era in ritardo. La seppellì di notte in un parco della zona facendola franca. Ma il suo modo di essere gli procurò altri grossi problemi.

Hadden Clark il serial killer cannibale: la seconda vittima

Fu scoperto mentre rubava biancheria intima nei grandi magazzini. Nonostante le denunce non smise e fu scoperto nuovamente mentre la indossava nei camerini. Ormai la malattia diagnosticata in “marina” stava avanzando. Nonostante la sua diversità cronica trovò chi si preoccupò per lui, del suo stato ormai di quasi indigenza.

Nel 1992 Clark, senza più soldi, si recava sovente a mangiare da un’organizzazione che aiutava gli emarginati. Lì incontrò Penny Houghteling che gli chiese se volesse guadagnare qualcosa andando a curare il giardino della propria casa. Il lavoro fu presto accettato e l’uomo cominciò nuovamente a dare segni di squilibrio rubando la biancheria intima ed i vestiti di chi lo aveva assunto.

Hadden Clark il serial killer cannibale a cui piaceva essere una donna

La donna non si accorse di nulla e quando partì per una settimana, lasciando sola a casa la figlia Laura – il fratello Warren abitava poco distante – non immaginava cosa sarebbe accaduto. Il 17 Ottobre Clark, vestendo i panni rubati a Penny, grazie ad una chiave di riserva custodita nella serra entrò in casa andando nella camera di Laura. Lei si svegliò e lui minacciandola con un fucile le fece giurare sulla bibbia che chi aveva di fronte non era Clark travestito ma sua madre.

Lei lo fece ma questo non bastò a calmare l’uomo che le tagliò la gola e si impossessò di diversi monili e dei suoi gioielli. Dopo averla sezionata, ed ancora in parte mangiata, la caricò nello stesso camioncino usato per Michelle sei anni prima assieme al materasso sporco del sangue ed a quanto aveva usato per pulire la camera. Una volta ripartito fece poche centinaia di metri e si fermò nel piazzale di una chiesa, lì si coricò al fianco di Laura ormai morta e si addormentò.

Nel frattempo il datore di lavoro della donna si era allarmato ed aveva iniziato a telefonarle trovando sempre la segreteria. Allertato il fratello della ragazza entrambi si recarono alla casa dove Laura avrebbe dovuto essere. Clark, nel frattempo svegliatosi, tornò egli stesso verso l’abitazione per rubare altri oggetti e lì trovò Warren che lo fermò chiedendogli se sapeva qualcosa della sorella. Dopo avergli risposto negativamente partì velocemente ma nessuno, sapendolo strano, si allarmò.

Neppure la Polizia diede importanza alla sparizione e Clark durante la notte seppellì la sua vittima vicino al campeggio dove viveva. Ma le forti piogge dei giorni successivi e gli animali la restituirono in meno di una settimana.

Hadden Clark il serial killer cannibale: l’arresto

Le indagini portarono subito a lui che fu arrestato e condannato all’ergastolo.
Una volta in carcere Hadden Clark il serial killer cannibale cominciò a vantarsi coi compagni di cella parlando di tante donne uccise, sia quando era in marina sia quando lavorava nei ristoranti famosi, e confessò anche l’omicidio della piccola Michelle Dorr.

Uno dei carcerati chiamò i procuratori che indagarono ma riuscirono solo a trovare le prove che lo inchiodavano per l’assassinio della piccola amica di sua nipote.

Hadden Clark sta scontando due ergastoli in un penitenziario americano, non si sa se si sia mai pentito e nessuno lo vuole sapere. Ciò che appare lampante è che gran parte della colpa di quanto fatto in vita sua è dei suoi genitori, una famiglia che mentre lo violentava psicologicamente e fisicamente allevava un serial killer.  Una famiglia che nel gene aveva di certo un qualcosa di sbagliato.

La fortuna ha voluto che Hadden Clark, il killer seriale antropofago, non fosse certo scaltro ma piuttosto maldestro così da essere stato catturato prima che la sua indole si scatenasse in ulteriori omicidi.