Frances Glessner Lee: la madre della moderna criminologia

Frances Glessner Lee: la madre della moderna criminologia
Frances Glessner Lee: la madre della moderna criminologia

La criminologia è una scienza forense su base empirica che studia i comportamenti criminali con lo scopo di profilare i casi di reato per raggiungere i colpevoli. Alla base di molte indagini su crimini efferati, attraverso gli studi criminologici sono stati risolti molti delitti, portando all’arresto dei colpevoli. Recentemente, la criminologia è utilizzata anche a livello preventivo. Conoscendo, infatti, le dinamiche dei crimini si riesce a porre in atto degli efficaci mezzi di contrasto.

Studiata a livello accademico principalmente da psichiatri e psicologi, tuttavia la moderna criminologia si fonda sulle ricerche effettuate da una profana del mestiere. Si tratta di Frances Glessner Lee, la madre della moderna criminologia, almeno così è considerata dagli addetti ai lavori.

Era un’ereditiera statunitense – vissuta nel secolo scorso – con la passione per le investigazioni. Frances Glessner Lee (25 marzo 1878 – 27 gennaio 1962), impegnò infatti molto del suo tempo a tentare di risolvere casi di omicidio avvenuti prevalentemente negli USA. Dai suoi studi maniacali trasse una pubblicazione – Nutshell Studies of Unexplained Death – considerata attualmente il trattato di base dei criminologi moderni.

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Frances Glessner Lee: la ricca criminologa

La storia di Frances Glessner Lee, la madre della moderna criminologia, è significativa di come una passione possa evolversi in scienza. Il suo trattato – Nutshell Studies of Unexplained Death – nonostante sia uscito in prima edizione nel 1946 è utilizzato tutt’oggi nella formazione dei moderni investigatori.

Ogni anno, tra il 1940 e il 1950, Glessner Lee organizzava conferenze di una settimana e i suoi invitati non erano certamente gente prelevata a caso. Ai convegni si presentavano infatti, solo su invito, circa quaranta tra i migliori detective degli Stati Uniti per assistere alle particolari lezioni dell’ereditiera.

Frances Glessner Lee: la madre della moderna criminologia

Per spiegare al meglio le sue teorie, la ricca donna con la passione per gli omicidi si avvaleva di diciotto scene del crimine riprodotte minuziosamente sotto forma di diorama attraverso l’uso di quelle che sembravano case per bambole. Si trattava di scene di crimini reali, nelle quali ogni particolare, dal sangue ai cadaveri fino all’arredamento del luogo del delitto, venivano rappresentate con assoluta perfezione.

Frances Glessner Lee: la madre della moderna criminologia

 

Frances Glessner Lee:  Nutshell Studies of Unexplained Death

Le diciotto scene del crimine da cui nacque la stesura del trattato Nutshell Studies of Unexplained Death venivano dunque sottoposte una per una ad un attento esame degli investigatori, i quali in 90 minuti avrebbero dovuto comunicare all’insolita insegnante le deduzioni derivanti dall’osservazione delle singole scene.

Frances Glessner Lee: la madre della moderna criminologia

 

Sebbene siano passati molti anni dalle lezioni della signora Lee, i diciotto diorami da lei inventati sono gelosamente custoditi ad Harvard e ancora oggi vengono utilizzati dal dipartimento di scienze della polizia nella formazione dei suoi allievi.

Frances Glessner Lee: la soluzione del caso è nella scena del crimine

Ma a cosa è dovuto lo strano nome di Nutshell Studies? Lo spiega la stessa Frances Glessner Lee, autrice del progetto: “Lo scopo dell’investigazione forense è quello di condannare il colpevole, scagionare l’innocente e trovare la verità nel tempo più breve possibile”, dove quel “tempo breve” viene reso in inglese proprio con l’espressione “in a nutshell”, letteralmente “in un guscio di noce”.

Frances Glessner Lee: la madre della moderna criminologia

Insomma, secondo Frances Glessner Lee la soluzione del caso è nella stessa scena del crimine ed è lì che bisogna cercarla. I suoi studi – o si potrebbe anche dire il suo hobby – acquisirono presto una notevole rilevanza, tanto che l’ereditiera è stata poi insignita del titolo onorario di Capitano della Polizia di Stato del New Hampshire nel 1943.

Fonte: lanonaporta.net