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Donna in gravidanza: i cibi da evitare per la salute del bambino

Donna in gravidanza: i cibi da evitare per la salute del bambino
Donna in gravidanza: i cibi da evitare per la salute del bambino

Essere in dolce attesa è un momento molto appagante per la donna che comunque è responsabile sia del proprio benessere che di quello del nascituro. Pertanto, per la donna in gravidanza ci sono dei cibi da evitare per la salute del bambino, che deve essere tutelata al massimo. Si tenga presente che la futura mamma, in quel dolce periodo, nel nutrirsi compie anche un’altra azione. Alimenta il bambino che attende.

Deve quindi prestare attenzione, poiché nel periodo della gravidanza, la donna deve evitare dei cibi che possono nuocere al feto. La salute del nascituro che porta in se è una sua responsabilità, senza contare che mantenere se stessa in forma aiuta molto nel periodo della maternità. La donna incinta, peraltro, per motivi ormonali è soggetta ad un calo immunitario. E’ per lei auspicabile un periodo sereno e la sua serenità risiede anche nella nutrizione.

Per la donna in gravidanza ci sono degli alimenti che è opportuno che non consumi per la salute del bambino che sta nella sua pancia. La sua lista della spesa, quindi, deve contenere prodotti che non nuocciono alla propria salute e che non siano pericolosi per quella del bambino che sta aspettando.

E’ un elenco di vivande breve, dove sono comprese delle accortezze da usare per essere certa che tutto vada per il meglio. Per lei e per il suo futuro figlio. Così facendo, i rischi per la salute di entrambi, mamma e bimbo, sono minimi.

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Nell’elenco dei cibi pericolosi per la salute sia del bambino che per la donna in stato interessante, ci sono quegli alimenti che aumentano i fattori di rischio di tipo chimico e microbiologico.

Donna in gravidanza: i cibi da evitare per la salute del bambino

Contaminazioni di natura chimica, e microbiologica; questi sono i rischi per la donna in gravidanza.

La Toxoplasmosi è molto pericolosa. Si tratta di una malattia legata ad un virus in grado di attraversare la placenta e infettare direttamente il piccolo. Le conseguenze per lui sono danni tipo neurologico e la cecità. Il virus “Toxoplasma gondii”, causa della toxoplasmosi, è presente in alcuni alimenti crudi o poco stagionati, come le carni crude, al sangue e gli insaccati. Per evitare la Toxoplasmosi, si possono consumare il prosciutto cotto, il prosciutto crudo e la bresaola: Gli ultimi due devono essere stagionati a lungo e certificati. Da evitare carni crude o poco cotte, alimenti insaccati e insufficientemente stagionati.

Una malattia dalla quale la donna in gravidanza deve stare alla larga è la salmonellosi, causata soprattutto dal consumo di carne avicola e uova. Questa malattia non infetta direttamente il feto. Il rischio è dopo il parto, nei momenti in cui la mamma, maneggiando il figlio, gli può trasmettere il virus. Per evitare di contrarre la salmonellosi, nella lista cibi da evitare per la salute del bambino, la donna in gravidanza deve includere il pollame, le uova e, come regola generale, la carne cruda.

La campylobatteriosi è una malattia infettiva che attacca prevalentemente l’apparato gastro intestinale. Provoca fastidiose diarree, vomito, mal di testa e febbre. Secondo l’ISS, questa patologia negli ultimi anni ha avuto un importante incidenza in tutto il mondo. La sua trasmissione avviene attraverso il consumo di carne cruda e, occasionalmente, di carne di pollo. Il maggior rischio proviene dall’assunzione di latte non pastorizzato. Non attacca direttamente il feto ma lo pone a rischio nel periodo post-parto. Per la campylobatteriosi valgono le stesse indicazioni alimentari fornite per la salmonellosi.

La Brucellosi è un’infezione che si attiva con il consumo di latte e dei suoi derivati. E’ stato riscontrato che durante la gravidanza può causare, molto raramente, l’aborto. Per prevenire questa malattia è necessario consumare esclusivamente latte pastorizzato, evitando i formaggi di provenienza artigianale e dubbia.

la lista dei cibi da evitare in gravidanza

Criptosporidiosi e giardiasi sono malattie che non infettano direttamente il feto materno. Provocano, negli esseri umani, fastidiosi sintomi gastro intestinali da non sottovalutare. Il problema per la donna in gravidanza riguarda l’assunzione di farmaci necessari a guarire, i quali possono incidere sulla salute del bambino che portano in grembo.

Criptosporidiosi e giardiasi sono comunque fastidiose e debilitanti per il neonato, che può facilmente contrarle dopo il parto quando è maneggiato se la madre è infetta. Talune terapie, necessarie a guarire da queste patologie,  debbono essere intraprese solo dopo un certo periodo di gravidanza e sotto stretto controllo medico. Per evitare di contrarre queste malattie, la donna in gravidanza deve prestar attenzione alla verdura e alla frutta. Essa deve essere lavata con estrema cura e igienizzata con presidi farmaceutici specifici o con acqua e bicarbonato. Si possono seguire le indicazioni qui riportate.

La listeriosi è una patologia molto insidiosa per una donna incinta perchè può causare l’aborto o la morte del feto. Si trasmette attraverso il consumo di cibo contaminato dal batterio della Listeria. I sintomi principali sono tipici della gastroenterite acuta febbrile,  che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione

Gli alimenti principalmente associati all’infezione da listeriosi comprendono: pesce, carne e verdure crude, latte non pastorizzato e latticini come formaggi molli e burro, cibi trasformati e preparati (pronti all’uso) inclusi hot dog, carni fredde tipiche delle gastronomie, insalate preconfezionate, panini, pesce affumicato.

Molta attenzione va posta ai richiami alimentari diffusi attraverso il portale del Ministero della salute o da siti del settore nei quali vengono indicati emergenze e allarmi del momento riguardanti cibi contaminati o tossici e quindi potenzialmente a rischio salute, sia per la donna in gravidanza che per il bimbo che porta in grembo.

Rischi chimici per la donna in gravidanza

Alcuni studi hanno riportato che nei bambini, l’incidenza della sindrome da iperattività e del deficit di attenzione, è particolarmente alta nei casi di intossicazione da mercurio durante la maternità. Pertanto, la donna in gravidanza, per preservare la salute del bambino è opportuno che eviti di mangiare  i pesci di grosse dimensioni. Il tonno, il pesce spada, lo squalo ecc.. sono notoriamente veicoli di mercurio proveniente dall’inquinamento marino, specialmente se pescati in specifiche aree del mondo.

Le diossine e i  policlorobifenili (PCB) sono molto nocivi per lo sviluppo del feto. Portano diverse malformazioni e possono compromettere lo sviluppo del bambino. Sono elementi chimici derivati da lavorazioni chimiche; certamente presenti nell’aria nei pressi di impianti industriali che emettono grandi quantità di fumi . Le diossine e i  policlorobifenili (PCB) si manifestano certamente in caso di disastro ambientale con grande emissione di esalazioni tossiche. Un interessante articolo sui  policlorobifenili è presente in questo documento dell’Istituto Superiore di Sanità. L’accortezza che deve usare la donna in gravidanza per la salute del suo bambino e di stare lontana da quelle zone notoriamente marcate come a rischio chimico.

Leggi anche: La lista dei cibi da evitare di coldiretti e ministero della salute

Nel disastro di Seveso, avvenuto nel 1996, il governo di allora concesse l’interruzione di gravidanza alle donne in gravidanza esposte alle diossine, nonostante non c’era ancora la legge.

Un utile documento sulla profilassi da seguire durante la gravidanza è reso disponibile dal ministero della salute.

 

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