@treminuti > Tecnologia e scienze > Energia nucleare > Differenza tra bomba atomica e bomba a idrogeno

Differenza tra bomba atomica e bomba a idrogeno

Differenza tra bomba atomica e bomba a idrogenoC’è una differenza sostanziale tra bomba atomica e bomba a idrogeno. Hanno entrambe un tratto comune, sono armi di distruzione di massa. Sono quindi in contrasto con l’attuale logica dei bombardamenti chirurgici, dove viene impegnato solo il bersaglio designato senza nuocere alle altre installazioni civili, limitando in questo modo le perdite umane.

Pur nelle loro diversità sia la bomba atomica (A) che la bomba a idrogeno (H) sono, genericamente, ordigni nucleari. Distruggono indistintamente cose, persone e ambiente in un’area molto estesa, proporzionale alla potenza della bomba che si utilizza. Hanno poi ripercussioni nel tempo a causa dell’emissione di radiazioni.

Potrebbe interessarti: Effetti e danni dell’esplosione di una bomba atomica

La differenza tra bomba atomica e bomba a idrogeno, molto semplicisticamente, risiede nel processo di reazione applicato ai due ordigni. Nella bomba A si tratta di sola fissione nucleare mentre nella bomba H si innesca anche la fusione nucleare.

Il risultato finale è che la bomba all’idrogeno ha una potenza maggiore che si esprime nell’elevata energia termica che genera durante la detonazione. Anche per questo gli ordigni a idrogeno vengo definiti termo nucleari.

Differenza tra bomba atomica e bomba a idrogeno

Senza entrare nei meandri della fisica nucleare, per capire la differenza tra bomba atomica e bomba a idrogeno, una breve e approssimativa spiegazione sul funzionamento di questi ordigni è necessaria.

La bomba atomica (A), molto semplicisticamente, quando esplode genera un enorme quantità di energia basandosi sul principio della fissione nucleare. In pratica, il nucleo atomico o massa critica, colpito da un neutrone, innesca una reazione a catena che si propaga dal blocco di materiale fissile.

Le particelle radioattive che compongono la massa critica vengono divise e si liberano in maniera incontrollata esprimendo, in brevissimo tempo, una enorme quantità di energia. Così avviene l’esplosione dell’ordigno atomico.

differenza tra bomba atomica e bomba a idrogeno
L’atollo Enewetak, prima e dopo il test di esplosione della bomba H statunitense

La bomba a idrogeno (H), molto superficialmente, funziona sulla base della fusione nucleare. In pratica due elementi radioattivi, entrando in contatto tra loro in determinate condizioni, si fondono liberando un enorme quantità di energia primariamente sotto forma di calore ma esprimendo anche particelle radioattive.

Per generare la fusione nucleare è necessaria l’esplosione di una bomba atomica che a sua volta innesca il processo di fusione nucleare. Il risultato è il rilascio di enormi temperature. Nell’assemblaggio della bomba termonucleare, affinché funzioni correttamente, viene utilizzato un isotopo dell’idrogeno che ha come simbolo chimico la lettera H. Da qui deriva il nome di questo spaventoso ordigno.

Un’esplosione termonucleare è estremamente distruttiva perché accoppia sia l’energia della bomba atomica (fissione nucleare) che della bomba all’idrogeno (fusione nucleare). Per questo è chiamata bomba a due stadi. Le temperature sviluppate con la fusione nucleare sono elevatissime, basti pensare che il meccanismo generale della bomba H si basa sulle reazioni che avvengono sul pianeta sole.

Potrebbe interessarti: Aria radioattiva in Italia del nord, si tratta di Rutenio 106

Confronto tra bomba A e bomba H

Entrambi i tipi di ordigni, sia la bomba atomica che la bomba termonucleare, sprigionano radiazioni. Di per se questa caratteristica rende questi ordigni estremamente distruttivi e nocivi anche nel periodo successivo alla detonazione. C’è da dire che nella bomba termonucleare, il maggior danno è causate dalle elevate temperature che vengono sviluppate e che si irradiano dal punto dell’esplosione.

Gli USA il 1° novembre 1952  sperimentarono la loro prima bomba H sull’isola di Elugelab nel Pacifico, nel cosiddetto “Mike Test”. L’ordigno della potenza di 10,4 Megatoni sprigionò una potenza 800 volte superiore della bomba sganciata su Hiroshima, che era di 16 kilotoni.

L’onda di calore raggiunse il raggio di circa 50 km. Una potenza impressionante che si spera non si debba  mai vedere in  un conflitto. Ad oggi; il possesso di un arsenale nucleare è considerato dissuasivo piuttosto che offensivo; si spera che questa logica sia sempre rispettata.