Differenza tra allergia e intolleranza alimentare

differenza tra allergia e intolleranza alimentare

La differenza tra allergia e intolleranza alimentare è sostanziale e risiede nel modo di reagire dell’organismo ad uno specifico alimento o componente di un cibo. Tuttavia c’è molta confusione su questo delicato argomento e, confondere sul piano clinico un’allergia dall’intolleranza, può portare ad un approccio terapeutico inadeguato con serie conseguenze per la salute.

La chiarezza è d’obbligo quando in ballo c’è la salute, pertanto fugare ogni dubbio sulla diversità tra allergia alimentare e intolleranza al cibo è il primo passo per arrivare ad un efficace approccio terapeutico. Sta di fatto che è possibile intervenire e vivere abbastanza tranquillamente sia se si soffre sia di allergia che di intolleranza. L’importante, in entrambi i casi è il regime alimentare. In seguito, si possono affrontare eventuali cure mediche e approcci terapeutici per limitare i danni cercando di coesistere convenientemente con tali patologie

Non occorre essere un medico per comprendere la distinzione tra allergia alimentare e intolleranza. I meccanismi fisici che intervengono in entrambi i casi sono diversi e tali da essere distinti in modo chiaro. Rendendo chiara la definizione tra allergia e intolleranza chiunque, con più consapevolezza sulla materia, è in grado di capire come intervenire e a chi rivolgersi per arginare i danni derivanti da queste fastidiose patologie. Peraltro, studi e ricerche statistiche dimostrano in incremento del numero di persone sia allergiche che intolleranti a specifici alimenti e cibi.

Differenza tra allergia e intolleranza alimentare

Allergia e intolleranza, se vogliamo, dal punto di vista linguistico sono considerati sinonimi. In campo medico non è così e ciò può introdurre confusione. Fare chiarezza è il primo passo da intraprendere su un argomento importante come la salute. Ulteriore confusione può crearsi quando si affronta la sintomatologia dei due casi in questione, simile soprattutto per due punti: il primo è che i segnali di malessere, sia in caso di persona allergica che intollerante si manifestano al consumo di un cibo. In secondo luogo alcuni sintomi possono essere simili per entrambi i problemi. Fugare i dubbi su queste due differenti patologie è la prima cosa da fare anche perché la consapevolezza è la prima arma per affrontare un problema.

Allergia alimentare: definizione e sintomatologia

Alla domanda cos’è un’allergia alimentare c’è una chiara definizione e spiegazione. Si tratta della reazione fisica del sistema immunitario umano il quale, a contatto con l’allergene, lo percepisce come corpo estraneo: A questo punto l’organismo innesca i propri meccanismi di difesa aggredendo ciò che ritiene un nemico. In definitiva, il suo compito è difendere l’organismo da invasori esterni che considera agenti patogeni.

Proprio in questo modo viene considerato l’allergene. Esso viene combattuto dal punto di vista immunologico essendo considerato nocivo. Tipicamente accade che l’organismo aumenta esponenzialmente la produzione di anticorpi di tipo IgE (immunoglobuline E) specifici della sostanza che ritiene pericolosa. In questo modo il fisico viene sensibilizzato e resta pronto a difendersi quando rientra in contatto con il cibo considerato nocivo.

Nel caso che accada, l’organismo è pronto a difendersi scatenando le proprie difese immunitarie che tentano di sbarazzarsi da ciò che considerano un corpo estraneo. La conseguenza è la reazione allergica: avviene l’innalzamento dei globuli bianchi e la produzione di anticorpi con la conseguente sintomatologia tipica delle allergie.

La sintomatologia della reazione allergica è complessa e può essere grave, va dai sintomi gastrointestinali a quelli dermatologici. Può essere coinvolto l’apparato respiratorio e nei casi più gravi anche il sistema cardiocircolatorio. In caso di shock anafilattico acuto, se non si interviene per tempo, si corre il rischio di conseguenze estreme.

differenza tra allergia e intolleranza alimentare

Il medico specialista per questo tipo di patologia è l’allergologo. Si tratta di un professionista in grado di introdurre il paziente al percorso diagnostico attraverso i vari test ormai a disposizione della medicina, che vanno dai più ampi fino a quelli più puntuali. Inoltre, è in grado di proporre soluzioni terapeutiche che comprendono l’articolazione del regime alimentare o la desensibilizzazione all’allergene, quando possibile. L’immunoterapia specifica, per alcuni tipi di allergie, si è dimostrata una soluzione valida ed efficace.

Intolleranza alimentare: definizione e sintomatologia

Cos’è quindi l’intolleranza alimentare; la definizione risiede nei meccanismi fisici dell’organismo delle persone intolleranti. Esse hanno una disfunzione enzimatica e nel loro caso il sistema immunitario, in genere, non interviene al contatto con il cibo per i quali si è intolleranti.

Nel corpo umano, gli enzimi sono responsabili della metabolizzazione delle sostanze che vi entrano in circolo. In pratica, quando si assume un cibo, gli enzimi lo elaborano sia distribuendolo nel corpo umano per i propri fabbisogni che “scartandolo” quando è eccessivo nella quantità non necessaria. Questo è, in estrema sintesi, il processo di metabolizzazione.

Nel caso in cui un enzima non è in grado di attuare una perfetta e completa metabolizzazione di un elemento allora ci si trova di fronte ad una intolleranza alimentare. In pratica, la sostanza al quale si è intolleranti viene difficilmente smaltita dall’organismo. Ciò è la causa della sintomatologia delle persone intolleranti.

Ad esempio, l’intolleranza al lattosio – lo zucchero del latte – è causata dalla carenza di lattasi, l’enzima indispensabile per la digestione del lattosio.

I sintomi, in caso di persona affetta da intolleranza alimentare, sono meno gravi rispetto alle allergie e in generi si riducono a manifestazioni di natura gastrointestinale. Gonfiore, flatulenza e diarrea sono tipici nelle persone che assumo un alimento a cui risultano essere intolleranti. Molto raramente intervengono eruzioni cutanee e prurito.

La diagnosi delle intolleranze è più difficile rispetto a quella delle allergie.  La medicina ufficiale, riguardo a taluni test alle intolleranze, si è espressa in maniera dubbia non approvandoli.  In genere viene stabilità un’intolleranza quando concorrono costantemente dei sintomi specifici all’assunzione di determinati alimenti. Tuttavia, sono certi e riconosciuti gli approcci diagnostici rispetto all’intolleranza al lattosio e al glutine.

Differenza tra allergie e intolleranze alimentari

Una nota è doverosa, le persone intolleranti hanno una soglia di risposta alla sostanza per la quale sono intolleranti, soglia sotto la quale non hanno reazioni fisiche. Ciò può rendere difficile la diagnosi. Al tempo stesso, con uno stile di vita alimentare controllato, possono convivere più agevolmente rispetto ad una persona allergica.

Un buon modo per controllare il regime alimentare è l’attenzione alle etichettatura dei cibi che  si acquistano. Anche la consultazione dei bollettini di richiamo dei siti del settore che denunciano i casi di  “allergene non dichiarato” è un efficace scudo di difesa . Il dicastero della salute a livello nazionale e il RASFF per l’area europea sono i punti di riferimento a cui prestare attenzione.  

Naturalmente, questo articolo non sostituisce il parere dello specialista e nel caso in cui si sospetti di essere allergici o intolleranti è necessario l’intervento del professionista.