Dennis Rader, BTK killer: 10 vittime uccise selvaggiamente

Dennis Rader, BTK killer: 10 vittime uccise selvaggiamente

Ha agito passando quasi inosservato per quasi un trentennio Dennis Rader, il serial killer meglio conosciuto come BKT Killer. Tale acronimo è ricavato dal suo modo di uccidere; Bind, Torture e Kill, lega, tortura e uccidi. Così ha agito Dennis Rader nei confronti delle sue vittime. Freddo, spietato e crudele entra, di fatto, per queste sue caratteristiche, a far parte dei serial killer più famosi della storia.

Nel 2005 la polizia statunitense riesce finalmente ad ammanettarlo. Dennis Rader, con un’insolita lucidità, aveva operato indisturbato dal 1974 uccidendo dieci persone. Nella sua “carriera” di serial killer si prese gioco delle autorità, sfidandole e mantenendo sempre il controllo, soprattutto della scena del crimine.

Dennis Rader, BTK Killer: la sua storia.

La storia del serial killer di Dannis Rader ha inizio negli anni ’70, quando torturare poveri animali non sarà più soddisfacente per l’impiegato comunale. Il primo omicidio consiste in realtà in quattro omicidi: non avviene per caso, non si verifica per un impeto di rabbia, non è mosso né da astio né da particolari episodi. Dennis Rader è semplicemente malato, un sadico freddo e calcolatore.

La famiglia Otero orribilmente massacrata

Ad inaugurare il palmares delle vittime è la famiglia Otero, composta da padre (38 anni), madre (33 anni), figlia (11 anni) e figlio (9 anni). I maschi moriranno entrambi asfissiati a causa di un sacchetto di plastica che coprirà la loro testa, mentre per le donne Dennis preferirà una corda, utilizzata rispettivamente per strangolare la mamma e per impiccare la piccola. Una simile carneficina fu possibile perché tutti i membri della famiglia furono preventivamente legati e immobilizzati.

Dennis Rader, BTK killer: 10 vittime uccise selvaggiamente

Dennis Rader, BTK killer: uomo e marito perfetto

Tra un omicidio e l’altro, da questo momento preferirà esclusivamente donne adulte, sulle quali vengono talvolta rilevate tracce di sperma, Dennis Rader frequenta la chiesa. Ha una doppia vita, è capo boy-scout e guida il gruppo di fedeli della parrocchia; inoltre ha fama di essere un buon marito e padre di famiglia. E poi c’è il suo hobby, quello di torturare e uccidere, fino ad arrivare in tutto a dieci vittime, barbaramente torturate e assasinate.

Il serial killer inviò lettere alla polizia e ai media locali in cui descriveva i dettagli delle uccisioni durante il periodo di tempo in cui gli omicidi avevano luogo. Dopo una lunga pausa negli anni ’90 e durante gli inizi del 2000, Rader ricominciò a inviare lettere nel 2004.

Dennis Rader, BTK killer: un caso di studio

Il caso di BTK diventa presto oggetto di studio e di interesse per la spiccata sicurezza che emerge da ogni scena del crimine. I fatti si svolgono tutti all’interno della casa delle vittime. Nonostante ciò il serial killer si sente a suo agio, programma e gestisce il luogo come se si trovasse nella propria abitazione.

Dennis Rader, BTK killer: 10 vittime uccise selvaggiamente

Una sicurezza impressionante che porta lo stesso Rader a comunicare i dettagli del suo modus operandi alla polizia attraverso l’invio di lettere anonime. Tuttavia sarà proprio questa propensione a farsi beffe delle autorità a condurlo infine verso la cattura.

L’arresto di BKT killer

Nel 2005 invia alla polizia una busta contenente un floppy disk, dalla cui memoria gli informatici riescono a recuperare i metadati relativi ad un file di testo prima presente sul floppy e poi eliminato. Il nome del file era Christ Lutheran Church e l’ultima modifica è stata effettuata da un profilo denominato DENNIS.

 

Da questo momento basteranno alcune ricerche e analisi del DNA per collegare Dennis Rader a tutte le scene del crimine. Al suo arresto, gli agenti gli chiedono “Signor Rader, sa perché la stiamo arrestando?”, e lui: “Ho qualche sospetto”. Condannato a dieci ergastoli, una condanna a vita per ogni vittima uccisa.


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