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Delfina e Maria de Jesus Gonzalez: le serial killer più brutali del Messico

Delfina e Maria de Jesus Gonzalez: le serial killer più brutali del Messico
Delfina e Maria de Jesus Gonzalez: le serial killer più brutali del Messico

Tra i serial killer più famosi della storia non possono mancare le sorelle Delfina e Maria de Jesus Gonzalez, considerate le omicide seriali più brutali del Messico. Di sicuro erano due psicopatiche, non provavano compassione per le loro vittime. Piuttosto una vena di sadismo e ingordigia di denaro accompagnò la loro carriera di brutali assassine.

Delfina e Maria de Jesus Gonzales approfittando dello stato di necessità di alcune donne, le adescavano per poi farle prostituire. Una volta che non erano più “produttive” se ne sbarazzavano senza pietà. I clienti maschi più facoltosi, anche loro finivano uccisi per essere derubati. I figli che partorivano le donne che si prostituivano, ammazzati. Non avevano pietà per nessuno le due serial killer, brutali e ciniche commisero centinaia di omicidi.

Misero su un locale, il “bordello dell’inferno”, nel quale commisero i loro crimini. Ancora oggi il Messico e i messicani non dimenticano la storia di Delfina e Maria de Jesus Gonzales, le seria killer più brutali del loro paese.

Delfina e Maria de Jesus Gonzalez: le serial killer più brutali del Messico

Dell’infanzia di Delfina e Maria non si sa nulla. Per essere diventata così spietate di sicuro non deve essere stata serena. Di certo devono aver subito dei forti traumi per diventare le sociopatiche che poi si sono rilevate. In ogni caso ciò non giustifica né ammorbidisce il modo che hanno avuto di vivere, far soffrire e uccidere.

Tutti gli omicidi di Delfina e Maria de Jesus Gonzalez, le serial killer più brutali del Messico, sono avvenuti nella città di Guanajuato, situata nel comune di San Francisco del Rincón, a 200 km da Città del Messico. In quella località tra il 1950 e il gennaio del 1964 le sorelle gestivano un locale poi chiamato “Bordello d’Inferno“, dove commisero i loro crimini.

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Le vittime, quasi tutte donne, venivano adescate nel locale tramite annunci di lavoro sparsi per la città; pensando di essere assunte come cameriere ben retribuite, si presentavano nel locale: una volta entrate venivano rapite e costrette a prostituirsi ai clienti a tempo pieno. Le condizioni igienico-sanitarie in cui vivevano erano pessime; restavano segregate per molto tempo e avevano poco da mangiare; spesso si ammalavano. Molte di loro erano costrette dalle sorelle ad assumere cocaina ed eroina e venivano bastonate.

Quando diventavano troppo malate o i loro copri martoriati dai troppi stupri e maltrattamenti, non piacevano più ai clienti e venivano uccise. Non è mai trapelato il modo in cui le due sorelle le uccidevano. I figli che le prigioniere, tra una violenza e l’altra, partorivano, venivano sequestrati e uccisi poiché rappresentavano un peso inutile. Talvolta alcuni clienti stessi venivano uccisi, specialmente quando si presentavano con forti somme di denaro appresso.

Delfina e Maria de Jesus Gonzalez: le serial killer più brutali del Messico

I sospetti e l’arresto di Delfina e Maria de Jesus Gonzalez

Le due serial killer avevano anche delle complici: le sorelle Carmen e María Luisa che sicuramente collaboravano ai loro crimini. In ogni caso, Delfina e Maria de Jesus Gonzalezle brutali serial killer messicane – non vennero mai sospettate di nulla. Agli occhi degli altri apparivano come due donne miti e fortemente devote al cristianesimo.

La polizia, allertata dalle numerosissime scomparse, aveva iniziato alcune indagini. La svolta si ebbe quando una prostituta chiamata Josefina Gutiérrez, che portava evidenti segni di malnutrizione e maltrattamento psicofisico venne arrestata alla stazione. Era sospettata di alcune sparizioni, ma per dimostrare la sua innocenza e porre fino al giro di violenze confessò tutto agli agenti e coinvolse le sorelle Delfina e Maria, le vere colpevoli.

La polizia così entrò nel ranch delle sorelle, dove trovò: una dozzina di donne in gravi condizioni di salute, 80 cadaveri di prostitute, 11 cadaveri di clienti e un gran numero di feti umani morti. In tutto le vittime, esclusi i feti, erano almeno 91. I poliziotti, che ormai avevano abbastanza prove evidenti, le arrestarono e le processarono. Era il gennaio del 1964.

Entrambe le sorelle furono riconosciute colpevoli di almeno 91 omicidi e condannate a 40 anni di carcere, che era il massimo della pena secondo le leggi messicane. Carmen e María Luisa furono scagionate dagli omicidi ma condannate con una pena più lieve per reati minori.

Delfina e Maria de Jesus Gonzalez: le condanne

Entrambe le sorelle furono riconosciute colpevoli di almeno 91 omicidi e condannate a 40 anni di carcere, che era il massimo della pena secondo le leggi messicane. Carmen e María Luisa furono scagionate dagli omicidi ma condannate con una pena più lieve per reati minori.

Il caso fece il giro del Messico e suscitò molto scalpore. Delfina ebbe un incidente nel carcere di Irapuato, a Guanajuato e morì dopo una lunga agonia; Carmen morì di cancro anch’essa nel carcere; María Luisa impazzì perché temeva che la folla inferocita la volesse linciare. L’unica che si “salvò” fu María de Jesús González che, dopo aver scontato diversi anni di carcere, tornò in libertà. Di lei non si seppe più nulla.

Delfina e Maria de Jesus Gonzalez: le serial killer più brutali del Messico
Due dei tre film tratti dalla storia di Delfina e Maria de Jesus Gonzalez

La vicenda ha ispirato diverse sceneggiature trasposte cinematograficamente in tre diversi film “The Devil’s Sister”, del 1966, ri-girato nel 1968 come “Le Suore del Diavolo” e “Las Poquianchis” Tulle le pellicole prendono spunto agli eventi di Delfina e Maria de Jesus Gonzalez: le serial killer più brutali del Messico.

Fonte di ispirazione: lanonaporta.net