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Cosa fare in caso di terremoto per salvarsi

Cosa fare in caso di terremoto per salvarsi

Il terremoto è uno degli eventi geologici più imprevedibili e disastrosi; produce infatti molti danni sia alle cose che alle persone.
Per difendersi, inutile dirlo, è fondamentale la prevenzione che può essere di due tipi: strutturale e culturale. Quindi: cosa fare in caso di terremoto per salvarsi.
Strutturalmente, si debbono mettere in sicurezza gli edifici e le infrastrutture attraverso una campagna di ristrutturazione che deve coinvolgere le zone considerate a rischio sismico. E’ bene intendere che, come affermano gli esperti, un edificio bonificato o costruito con criteri antisismici, in caso di evento tellurico, può subire dei danni ma resiste il tempo necessario a permettere agli occupanti di evacuare. La prevenzione culturale è altrettanto importanze. E’ la conoscenza dei comportamenti da tenere in caso di evento, accorgimenti che potrebbero salvare la vita: un vademecum su cosa fare in caso di terremoto per salvarsi.

Cosa fare in caso di terremoto se ci si trova in un luogo chiuso

– cercare riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante o sotto una trave, tenendo presente che i muri portanti sono, di solito, i più spessi. E’ bene quindi localizzare preventivamente i posti più idonei dove ripararsi in caso di emergenza;
– ripararsi sotto un tavolo o un letto in modo che in caso di crollo ci si trovi in una sorta di bolla protetta e contenente aria;
– fare attenzione agli oggetti che cadono siano essi suppellettili che, cosa più importante, mobili e oggetti pesanti e quindi pericolosi. Stare lontani dalle finestre, i vetri sono estremamente pericolosi. A livello preventivo, se si è a conoscenza di risiedere in una zona ad alto rischi, ‘inchiodare’ i mobili e gli scaffali alle pareti e fare attenzione alla scelta e alla disposizione dei suppellettili e soprammobili. In particolare tenere lontani gli armadi e i mobili pesanti dai letti. Usare ganci chiusi per attaccare i quadri o gli specchi alle pareti in modo da impedire che si stacchino. Mettere gli oggetti pesanti sui piani bassi delle scaffalature;
– non usare le scale nè gli ascensori si tenga in considerazione che se l’edificio non è antisismico le scale sono la parte più debole della struttura e gli ascensori, nel migliore dei casi, si bloccano o si incastrano impedendo la fuga e rendendo difficoltosi i soccorsi;
– non andare sui balconi che potrebbero crollare ed essere pericolosi soprattutto se localizzati in piani alti, orientativamente evacuare in sicurezza se è possibile oppure recarsi immediatamente in un luogo sicuro dell’edificio localizzato secondo i criteri indicati sopra;

Cosa fare in caso di terremoto se ci si trova in auto o a piedi

– non sostare o transitare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di precipizi. Potrebbero cedere i ponti o verificarsi frane;
– stare lontani da laghi o spiagge, potrebbero verificarsi onde anomale o tsunami;
– stare lontani dalle costruzioni sia civili che industriali, potrebbero crollare le pareti, cadere oggetti, tegole o verificarsi fughe di gas;
– stare lontani da lampioni, linee elettriche o impianti a gas;
In generale, al di la di questi consigli, usare il buon senso per non mettersi in situazioni di pericolo.

Cosa fare subito dopo il terremoto

– assicurarsi dello stato di salute delle persone attorno a se e, se necessario, prestare i primi soccorsi;
– uscire con prudenza, indossando le scarpe: in strada potrebbero esserci vetri rotti che possono ferire;
– in una zona a rischio maremoto, allontanarsi dalla spiaggia e raggiungere un posto elevato.;
– in ogni caso, raggiungere le aree di attesa previste dal Piano di protezione civile Comunale. Se non c’è pretendere che venga realizzato e pubblicizzato;
– limitare, per quanto possibile, l’uso del telefono per non intasare le linee di comunicazione necessarie per organizzare i soccorsi;
– limitare l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso;

Oggi la tecnologia offre molti mezzi che possono rivelarsi utili. Se si hanno con se dei localizzatori GPS è opportuno che le persone della propria famiglia sappiano come individuarli e, in caso di emergenza, lo comunichino ai soccorritori. In questo senso, se opportunamente configurato, un cellulare android può essere localizzato e risultare determinante per individuare la posizione di una persona.
I social media sono un buon mezzo per diffondere notizie utili ai soccorsi. Facebook ha istituito il servizio Safety Check che permette di comunicare dove ci si trova e che si sta bene fornendo, in modo indiretto, un valido aiuto per indirizzare i soccorsi altrove.