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Colesterolo alto: allo studio un farmaco che lo riduce del 70%

Colesterolo alto: allo studio un farmaco che lo riduce del 70%

Non più colesterolo alto grazie agli oligonucleotidi antisenso, la nuova classe di farmaci scoperta dai ricercatori e presentata al 118º congresso della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI).

I dati sono molto incoraggianti, fino al 70% in meno di colesterolo e trigliceridi in eccesso. Questi i risultati che si potranno raggiungere quando il nuovo farmaco verrà rilasciato.

Le sperimentazioni cliniche della nuova classe di farmaci sono alla fase 2 negli  Usa. Ora la ricerca è  iniziata anche in Italia, poi il farmaco che riduce il colesterolo del 70% potrebbe essere rilasciato. In Italia gli studi sono condotti dal professor Domenico Girelli, docente di medicina interna all’ateneo di Verona.

Il farmaco che riduce il colesterolo del 70%

Secondo quanto spiegato al convegno, gli oligonucleotidi antisenso sono piccoli frammenti di una molecola presente nell’organismo (l’Rna) che agirebbero direttamente nei geni che provocano l’accumulo dei lipidi. Evitando tale accumulo, conseguentemente, si avrebbe una drastica riduzione del colesterolo e dei trigliceridi. Si stima un abbattimento del colesterolo alto fino al 70%. Tale incidenza è dovuta anche ad un altro processo catalizzato dagli oligonucleotidi antisenso. Secondo quanto ha spiegato, Domenico Girelli, una volta entrati nell’organismo andrebbero ad interferire con la proteina PCSK9, che è  responsabile della concentrazione del colesterolo cattivo.

Colesterolo alto: allo studio un farmaco che lo riduce del 70%

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I risultati ottenuti con gli oligonucleotidi sono molto incoraggianti. «Lo sono anche perché i costi di realizzazione sono stimati in circa un decimo rispetto agli anticorpi monoclonali” interviene Franco Perticone, presidente SIMI.

Ha inoltre spiegato che i nuovi farmaci hanno una durata d’azione molto lunga: nel caso in cui gli oligonucleotide antisenso vadano ad agire direttamente sul PCSK9, si stima che due o tre somministrazioni l’anno con iniezione sottocute siano sufficienti a ottenere un effetto contro il colesterolo simile a quello delle statine.