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Chi era Nicholas Winton: salvò 699 bambini ebrei dai campi nazisti

Solo dopo cinquant’anni, in una commemorazione a sorpresa, le gesta di Nicholas Winton vennero ricordate. A lui devono la vita 699 bambini salvati dalle mani dei nazisti.

Nicholas Winton: salvò 699 ebrei dai campi di concentramento nazisti
Nicholas Winton: salvò 699 ebrei dai campi di concentramento nazisti

Appare come un tranquillo signore dalla flemma tipicamente inglese eppure a lui devono la vita centinaia di persone. Infatti, nella sua vita Nicholas Winton salvò da morte certa almeno 699 bambini, impedendo loro la deportazione nei campi di concentramento nazisti. Erano tutti cecoslovacchi e di sicuro ebbero salva la vita. Ecco chi era Nicholas Winton, un uomo che non sentiva di essere un eroe ma che di fatto lo fu.

Per il suo eroico gesto, il filantropo inglese Nicholas Winton, prese il soprannome di Schindler britannico. Ricevette poi diversi riconoscimenti per i suoi “servizi all’umanità”. Sicuramente, il più gradito gli è stato conferito, dopo un cinquantennio, da quei bambini, ormai adulti, che vollero ringraziarlo per essere ancora vivi grazie a lui. Gli fecero una commovente sorpresa passata alla storia per l’emozione che suscita ogni volta che viene rievocata.

Di fatto, fino al 1988 il suo nome non rievocava le sue gesta passate. Nessuna sapeva chi era Nicholas Winton, cosa aveva fatto per essere considerato un giusto tra le nazioni. Lui stesso volle rimanere nell’ombra, come i molti altri eroi a cui devono la vita migliaia di ebrei perseguitati dall’eugenetica nazista.

Chi era Nicholas Winton? salvo 699 bimbi ebrei dai nazisti

Chi era Nicholas Winton? Fino a quando la sua storia non emerse pochi lo conoscevano. Era un londinese di origine ebraiche, morto nel 2011 con una particolarità: era un eroe e come tale non si vantava di quanto aveva fatto per esserlo. Andando per ordine, tra il 1938 e il 1939 le traversie della vita lo portarono a Praga. Intuendo le intenzioni di Hitler verso le persone di genia ebraica, prima che i tedeschi invadessero la Cecoslovacchia organizzò l’evacuazione di otto treni pieni di bambini. Erano quasi tutti ebrei che scappavano dalle persecuzioni dei nazisti.

Riuscì a farli arrivare a Liverpool, in Inghilterra, e anche li fece in modo che trovassero una sistemazione. Dei nove treni che dispose per l’evacuazione solo otto ne partirono. Il nono convoglio non si avviò proprio perché il giorno che doveva avviarsi i nazisti invasero la cecoslovacchia, azione che impedì a Nicholas Winton di far partire quell’ultimo gruppo di piccoli. Ciò nonostante, con le sue  gesta l’uomo salvò 699 bambini ebrei dalle mani naziste. In seguito, l’operazione organizzata da Winton prese il nome di  Kindertransport (trasporto di bambini).

In ogni caso, per un cinquantennio  la vicenda cadde nell’oblio.  Ne tantomeno il protagonista – Nicholas Winton –  fece parola delle sue eroiche gesta, neanche la moglie le sapeva. Quest’ultima, rovistando un album dei ricordi, trova per caso i ritagli di giornali che documentavano gli episodi dei quali il marito era stato l’artefice. Orgogliosa, organizzò un evento per celebrare quanto meritava il suo consorte per aver salvato i 699 bambini dalle mani dei nazisti e, quasi certamente, dalla morte.

Nicholas Winton: salvò 699 ebrei dai campi di concentramento nazisti
Monumento a Nicholas Winton (Praga)

Nicholas Winton: la celebrazione della vicenda

Nel 1988 la BBC ha organizzato una trasmissione con lo scopo di far incontrare questo grande eroe con una donna che lui stesso salvò ai tempi della famigerata guerra. La commozione dell’uomo è tanta, ma lo diventa ancor di più quando, ad un certo punto, la conduttrice del programma rivolgendosi al pubblico domanda se fosse presente qualcun’altro che deve la vita a Nicholas.

All’improvviso tutti si alzano intorno a Nicholas che rimane seduto e sorpreso. Successivamente si alza anche lui e si guarda intorno per capire cosa stesse succedendo. Intorno a lui vi erano tutti i suoi bambini, ora diventati adulti, scampati alla morte nelle camere a gas. La commozione e l’emozione è tanta soprattutto per Nicholas che ad un tratto non trattiene qualche lacrima.