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Le cause del mal di testa secondo l’Istituto Superiore di Sanità

Le 10 cause più frequenti dell’emicrania secondo l’Istituto Superiore di Sanità. Come evitare i fastidiosi mal di testa attraverso la prevenzione

Le cause del mal di testa secondo l’Istituto Superiore di Sanità
Le 10 cause del mal di testa, fonte: Istituto Superiore di Sanità

Secondo l’Istituto Superiore della Sanità, in Italia sette milioni di persone soffrono di emicrania. Le cause del mal di testa possono essere diverse. Pertanto, in maniera diversa tale patologia va affrontata per far cessare il fastidio correlato al dolore al capo.

Talvolta, l’emicrania o cefalea sono caratterizzate da sintomi talmente forti da risultare invalidanti e condizionanti. Si ricorre ai farmaci, al riposo o ad altri metodi anche se, non sempre, si riesce a risolvere il problema. Naturalmente, se si conoscono i motivi del mal di testa si può intervenire più efficacemente per farlo cessare.

Secondo uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità sono diverse le ragioni per le quali può venire l’emicrania. Prevenire le cause del mal di testa può risultare più efficace dei farmaci generalmente utilizzati per farlo cessare. D’altra parte, è noto che la prevenzione talvolta è la miglior medicina.

Per l’ISS, indagando sulle cause della cefalea si può impedire che si manifesti. E’ sufficiente assumere degli accorgimenti oppure evitare degli atteggiamenti che poi sono i motivi per i quali giunge il mal di testa.

Le cause del mal di testa

L’Istituto Superiore di Sanità, insieme ad altri partner europei, ha condotto un’indagine accurata per comprendere le cause del mal di testa. Peraltro, la stima dei costi della sanità per curare tale patologia è enorme: nei 27 Paesi UE e pari a 111 miliardi di euro annui.

Italia, Francia, Germania e Spagna presentano i costi maggiori per emicrania, pari a circa 20 miliardi di euro/anno. Ridurre l’incidenza della cefalea sulla popolazione porterebbe anche a una riduzione del peso economico per sostenerla.

Le cause del mal di testa secondo l’Istituto Superiore di Sanità

L’emicrania, generalmente, nasce dall’impatto di fattori esterni/stile di vita su una base biologica predisponente. Ogni trattamento farmacologico deve essere quindi sempre associato all’adozione di un miglioramento delle abitudini e alla rimozione dei fattori scatenanti evitabili.

I tipi mal di testa: emicrania e cefalea

A seconda dei sintomi del mal testa sono diverse i nomi con i quali si classifica. L’emicrania, è uno dolore di tipo pulsante che tende a manifestarsi lentamente nella parte anteriore o su di un lato della testa, perfino negli occhi. Nei casi gravi perdura anche per giorni ed è caratterizzata da nausea, vomito o estrema sensibilità alla luce o ai rumori.

La cefalea è il dolore provato in qualsiasi parte della testa o del collo, come la classica cervicalgia. In ogni caso, sia cefalea che emicrania sono comunemente classificati come mal di testa.

La cefalea da Weekend

Capita spesso alle persone che lavorano con ritmi estremi di svegliarsi il sabato colpiti da un fastidioso mal di testa. La cosiddetta cefalea da weekend, causata da un rallentamento della tensione accumulata durante la settimana.

Il meccanismo di questa emicrania è semplice. Il rilassamento, dopo una settimana lavorativa intensa, provoca il rilascio di neurotrasmettitori. Essi inducono prima la contrazione e poi la dilatazione dei vasi sanguigni, causando il mal di testa.

Per prevenire il mal di testa da weekend è auspicabile dedicare a se stessi degli spazi di rilassamento durante la settimana lavorativa. Ad esempio, una lezione di yoga, un massaggio, fare attività fisica in palestra oppure dedicare qualche ora allo shopping. In pratica, rallentare i ritmi con attività piacevoli.

Risulta opportuno anche evitare di dormire troppo a lungo nel weekend poiché è dimostrato che il sonno protratto per oltre 8 ore può scatenare un attacco.

Il mal di testa tensivo

La cefalea tensiva è quella forma di dolore alla testa provocata dall’accumulo di rabbia. Peraltro è caratterizzata da sintomi inequivocabili.  I muscoli del collo e del cranio si irrigidiscono per la tensione causando una sensazione simile a quella prodotta da una fascia stretta intorno alla testa. La causa del mal di testa, in questi casi, è l’emotività.

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In queste circostanze, l’accorgimento è di adottare delle tecniche che riducono l’accumulo di emotività e di agitazione. Respirare profondamente ispirando con il naso espirando poi con la bocca.

La respirazione profonda favorisce il rilassamento dei muscoli del collo e della testa, in questo modo la cefalea tensiva tende a ridursi.

Postura scorretta

Assumere per lungo tempo una postura scorretta e inadeguata provoca il mal di testa. L’uso eccessivo di apparati tecnologici come tablet, computer o smartphone porta a mantenere un atteggiamento fisico scorretto. Questo causa tensioni muscolari con conseguente comparsa di mal di testa e altre sintomatologie a carico dell’apparato muscolo scheletrico.

Le cause del mal di testa secondo l’Istituto Superiore di Sanità

Per impedire che ciò accada si dovrà evitare di assumere una posizione fissa per lungo tempo, soprattutto durante l’uso dei citati apparati tecnologici. Una corretta posizione davanti al computer è un toccasana contro il mal di testa da postura. L’utilizzo di una sedia con supporto lombare in questi casi è auspicabile. Così come dotarsi di un base per le gambe e i piedi, che allenterà la tensione da postura inadeguata.

Trascorrere molto tempo al telefono può portare ad un pessimo portamento, come mantenere il cellulare fisso tra testa e spalla. Ciò causa un irrigidimento muscolare che si tramuta in mal di testa. In questi casi si dovranno utilizzare apparati di supporto alle conversazioni come auricolari o Bluetooth che permettono di parlare comodamente evitando il mal di testa da postura.

Odori e profumi

Detergenti domestici, deodoranti per ambiente, incensi, fumo di candele possono scatenare mal di testa in persone sensibili a tali odori. Alcune persone, infatti, hanno dei ricettori olfattivi che possono stimolare l’area cerebrale connessa al mal di testa.

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In questo caso, l’accortezza è di evitare l’utilizzo di detergenti, shampoo, deodoranti o profumi che causano la cefalea. Allontanarsi poi dagli ambienti che vengono “aromatizzati” con diffusori o fumi di essenze che risultano fastidiosi.

Condizioni atmosferiche sfavorevoli: meteoropatia

Le persone meteoropatiche sono sensibili ai cambiamenti atmosferici e climatici, specialmente se repentini. In esse alcuni meccanismi chimici, purtroppo, possono attivarsi nel cervello irritando i nervi che determinano la comparsa di cefalea. In sostanza, la causa del mal di testa è il tempo meteorologico. Alcuni soggetti sono, ad esempio, particolarmente ricettivi all’alta o la bassa pressione atmosferica che gli causa di mal di testa.

Non potendo intervenire sulle condizioni atmosferiche le persone meteoropatiche dovranno essere accorte alle previsioni meteorologiche. Così facendo, potranno iniziare una profilassi antidolorifica con qualche giorno di anticipo rispetto agli  eventi climatici per loro potenzialmente fastidiosi.

Digrignare i denti

Il bruxismo, cioè la tendenza a digrignare involontariamente i denti nelle ore notturne, provoca la contrazione della muscolatura della masticazione con conseguente mal di testa. Ciò è anche sintomo di ansia che andrebbe valutata e gestita. Anche le patologie odontoiatriche aumentano per chi ha questo problema.

In ogni caso, coloro che soffrono di mal di testa da bruxismo dovranno utilizzare un byte notturno. Si tratta di un apparecchio dentale che impedisce il digrignamento dei denti favorendo il rilassamento dei muscoli adibiti alla masticazione. Così facendo si riduce la possibilità di mal di testa da bruxismo.

Cefalea da luci intense: la fotofobia

Nelle persone particolarmente sensibili alla luce intensa o abbagliante, specialmente se sfarfallante, possono attivarsi nel cervello dei meccanismi che portano a soffrire di cefalee. Tale problema è tipico delle persone che soffrono di fotofobia le quali sono intolleranti alla luce. In pratica, la causa del loro mal di testa è la luminosità ambientale.

Le cause del mal di testa secondo l’Istituto Superiore di Sanità

L’utilizzo di occhiali da sole o con lenti polarizzate è di aiuto per coloro che soffrono di emicrania da sbalzi di luce. Inoltre, tali soggetti dovranno valutare se l’utilizzo di apparati tecnologici risulta per loro fonte di fastidio, fino a scatenare l’emicrania.

In questo caso il suggerimento è di posizionarsi, nei luoghi di lavoro o di studio, lontano dalle fonti di luce, come le finestre, adeguando le proprie postazioni rispetto i riverberi meno fastidiosi.

Adottare inoltre illuminazioni ambientali convenienti, non troppo forti o tremolanti, come i fastidiosi neon. Se possibile, sulle scrivanie dove si compiono attività utilizzare lampade a luce regolabile.

Mal di testa da alimentazione

Il cibo è una componente che può provocare cefalee in quei soggetti particolarmente sensibili a disturbi di tipo gastrointestinale. In particolare alcuni alimenti, come gli insaccati, gli hot dog, i formaggi fermentati e stagionati, il cioccolato, prodotti preconfezionati ed il pesce affumicato, contengono sostanze chimiche che possono provocare fastidiose emicranie.

Talvolta, non si è a conoscenza di essere intolleranti a delle componenti alimentari che possono causare sia malessere generale che mal di testa.

In questo caso si dovrà compilare un diario alimentare dove annotare gli episodi di mal di testa relativi all’insieme di ciò che si mangia. Così si avrà la possibilità di operare una prima cernita di cibi sospetti.

Successivamente, si dovrà evitare di mangiare per un periodo i cibi contenuti nella black list, così da rilevare se i mal di testa alimentari scompaiono. In questo modo si potranno rimodulare le proprie abitudini alimentari in modo da evitare fastidiose cefalee di natura gastrica.

Mal di testa da sesso

Persone di entrambi i sessi possono soffrire di mal di testa collegato all’attività sessuale. La causa, secondo gli esperti, deriva dall’eccessiva contrazione muscolare della testa e del collo.

Tale disturbo avviene, di solito, nei preliminari di un rapporto o pochi minuti prima dell’orgasmo. Generalmente dura qualche ora e si risolve spontaneamente.

Per diminuire le possibilità che avvengano mal di testa da sesso è sufficiente l’adozione di un antidolorifico qualche ora prima del rapporto.

Cefalea da gelato

Mangiando un gelato freddo, se si è colpiti da un forte dolore nella parte frontale del capo si soffre del cosiddetto mal di testa da gelato. Esso viene provocato dal contatto di cibi particolarmente freddi con il palato o la parte posteriore della gola.

Ghiaccioli, bibite ghiacciate producono lo stesso effetto che, in ogni caso, si risolve spontaneamente in pochi istanti, al massimo qualche minuto. Nel caso si soffra di mal di testa da gelato non è necessario far nulla. In caso di attacco acuto, attendere, per il tempo necessario, che il dolore venga a cessare.