Carote dall’Italia con eccesso di pesticidi ritirate dal mercato svedese

Contengono residui di Chlorpyrifos oltre i limiti consentiti. La Svezia ha disposto il ritiro dal mercato delle carote a tutela della salute dei propri consumatori

Carote dall’Italia con eccesso di pesticidi ritirate dal mercato svedese

 

La segnalazione proviene dalla Svezia ed è stata rilanciata dal RASFF con nota 2018.0935 del 9 aprile 2018. Le autorità svedesi, in seguito a dei campionamenti di routine, hanno ritirato dal loro mercato carote italiane con eccesso di pesticidi. Secondo la nota del RASFF il pericolo per la salute è serio.

Nel documento di richiamo viene espressamente citata la presenza di residui di pesticidi negli ortaggi italiani. Le carote conterrebbero Chlorpyrifos in quantità pari a 0,42 mg/kg – ppm contro lo 0,1 mg/kg – ppm di legge. Sarebbero quindi tossiche e pericolose per la salute in modo tale da giustificare il richiamo del prodotto dal mercato.

Evidentemente, i coltivatori italiani hanno utilizzati fitofarmaci in quantità tale da resistere sulle carote le quali, successivamente, sono state immesse sul mercato svedese. Il componente agrosanitario riscontrato è il Chlorpyrifos, un potente pesticida utilizzato in agricoltura e dannoso per l’organismo umano.

Secondo indiscrezioni, l’azienda italiana che ha esportato in Svezia le carote indicate è la Schiavone Group srl – Via Extramurale, 12 Palagiano (TA). Si tratta di un consorzio composto da grandi produttori di frutta e verdura di tutta Italia. La società vanta diverse certificazione di qualità sui prodotti che distribuisce e si rivolge prevalentemente ai mercati esteri, segnatamente alla Scandinavia, Est Europa e Paesi Baltici. Non risulta chiaro se è orientata anche al mercato italiano e quindi se le carote con residuo di pesticidi circolino anche sul territorio nazionale.

Carote dall’Italia con eccesso di pesticidi: i rischi per la salute

Il Chlorpyrifos è un insetticida appartenente, più in generale, a quella famiglia di prodotti per l’agricoltura noti come fitofarmaci. Si tratta di molecole chimiche ampiamente utilizzate nelle coltivazioni per preservare i prodotti della terra da varie “malattie” agroalimentari. Potrebbe essere interessante l’articolo:  Eccesso di fitofarmaci: ritirate confezioni di frutta secca e goji marchio Noberasco

Allo stesso tempo, gli agrofarmaci, se utilizzati in modo improprio, residuano sui prodotti fino ad arrivare al consumatore finale. A livello europeo, l’utilizzo dei prodotti fitosanitari è soggetto a norme e direttive molto severe, recepite dagli stati membri. Ciò in ragione dell’alta tossicità di tali elementi sia per l’ambiente che per la salute umana, in particolare per i bambini. Nello specifico, il Chlorpyrifos è un pesticida molto potente e resistente. Assunto oltre i livelli consentiti e tollerati dall’organismo può procurare effetti neurotossici anche gravi.

Purtroppo, per questo caso specifico, non ci sono dettagli per identificare le carote contaminate. Allo stesso tempo si registra l’inerzia delle autorità sanitarie italiane a prendere provvedimenti sulla vicenda segnalando, ove fosse necessario, le specifiche sul lotto delle carote contenenti Chlorpyrifos in eccesso. In questo modo si tutelerebbero i consumatori mettendoli in grado di identificarle.

La tossicità del fitofarmaco specifico è nota come sono chiari i livelli massimi residuali consentiti per legge, indicati sulla gazzetta ufficiale del 21/01/2016. Una interessante inchiesta sulla pericolosità del Chlorpyrifos è stata pubblicata sul tabloid inglese The Guardian e ripreso sulla rivista il salvagente.

 


Loading...

Post navigation