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Bruke e Hare: i serial killer per soldi

Bruke e Hare: i serial killer per soldi
Bruke e Hare: i serial killer per soldi

Da profanatori di tombe a serial killer, questa è la sintesi della carriera criminale di questi due loschi individui. William Bruke e William Hare, inizialmente erano pagati dai medici inglesi per procurare cadaveri dai cimiteri per scopo scientifico. I due omicidi seriali, non si limitarono a rubare corpi per rivenderli ai dottori per i loro studi anatomici, compirono un salto di qualità cominciando anche ad uccidere.

Infatti, ad un certo punto, trovarono più comodo sopprimere per poi mercanteggiare con i cadaveri delle loro vittime. Bruke e Hare, i serial killer per soldi, hanno questa caratteristica: non uccidevano solamente per il gusto di farlo ma anche per guadagno.

La loro insolita attività economica di killer seriali insieme alle sedici uccisioni accertate con un modus operandi crudele, li conducono di diritto nella lista dei serial killer più famosi della storia. Rimase comunque la loro specificità: Bruke e Hare uccidevano per denaro: erano serial killer prezzolati con una differenza dai tradizionali sicari. Ammazzavano gente a caso mentre i killer professionisti uccidono su commissione persone specifiche e in modo molto rapido e asettico.

Bruke e Hare, i killer per soldi: il contesto storico

Siamo all’inizio del XIX secolo quando la medicina è agli albori. Le rinomate Università di Edimburgo in scienze mediche purtroppo non dispongono di una quantità sufficiente di cadaveri. In questo periodo infatti i corpi che possono essere usati dagli studenti in medicina sono quelli dei criminali dopo l’esecuzione.

Bruke e Hare: i serial killer per soldi

Dopo l’abrogazione del Bloody Code – una legge che definiva un alto numero di reati punibili con la morte – ci fu una netta diminuzione dei condannati alla pena capitale. La conseguenza fu la riduzione di cadaveri disponibili. Visto il gran numero di studenti in medicina e la sempre crescente richiesta di corpi per uso scientifico prense piede una nuova e florida “attività”: rubare cadaveri.

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Bruke e Hare: da profanatori di tombe a serial killer per soldi

I furti dei cadaveri, chiamati anche “resurrezione” suscitrono in breve lo sdegno di tutti i cittadini e la paura nella popolazione di vedersi sottratto il proprio caro defunto, ma c’è ancora di peggio, infatti tra il rubare cadaveri e l’omicidio il passo era breve.

Dr. Robert Knox c. 1830
Dr. Robert Knox c. 1830

Così accadde che in questo contesto i due loschi individui cominciarono ad agire, uccidendo con l’intento di lauti guadagni. Wiliam Bruke e Wiliam Hare, i serial killer per soldi cominciano a vendere i cadaveri delle loro vittime come corpi a scopo scientifico. Si procurarono anche un assiduo acquirente: il dottor Robert Knox, docente privato di anatomia la cui schiera di studenti arrivava dall’Edimburgo  Medical College.

Bruke e Hare: le loro compagne complici dei due serial killer

I due serial killer non si limitano ad agire da soli per il loro losco commercio. Furono coinvolte anche la compagna di Bruke (Helen M’Dougal) e la moglie di Hare (Margaret Laird ) come parti attive dell’affare. Dal loro particolare modo di uccidere le vittime deriva il termine “burking”, che significa soffocare e comprimere volutamente il petto di una vittima. DI certo un modo lento, doloroso e crudele di uccidere, il quale lascia intendere che gli esecutori provavano gusto nel praticarlo.

Helen M’Dougal

William Bruke e William Hare: le vittime accertate

Dal novembre 1827 al 31 ottobre 1828 Bruke e Hare uccidono almeno 16 persone, anche con l’aiuto delle loro compagne, fino a che  con l’ultima vittima,  Marjory Campbell Docherty, commettono un passo falso. Giungono ad essere così scoperti. Dopo l’arresto viene offerta l’immunità  ad Hare in cambio della sua piena confessione. Purtroppo per gli investigatori le prove esistenti nei confronti dei due serial killer non sono schiaccianti, per questo hanno bisogno della testimonianza contro Bruke. Per la cronaca, solo 16 furono le uccisioni provate ma si suppone che ce ne furono altre non dimostrate.

Bruke e Hare: i serial killer per soldi

Bruke e Hare: le condanne

La testimonianza di Hare porta Burke alla pena di morte nel dicembre 1828 e quest’ultima viene resa esecutiva  il 28 gennaio 1829, il suo corpo è donato per essere dissezionato all’Edinburgh Medical College.

M’Dougal, compagna di Bruke viene rilasciata, ma una volta libera viene attaccata da una folla inferocita. Si dice che in seguito scappò in Australia dove morì nel 1868. Anche Margaret Hare scappò da un linciaggio e tornò in Irlanda. Di lei non si seppe più nulla.

William Hare viene liberato nel febbraio del 1829, ma sulla sua fine non ci sono fonti attendibili. Il dott. Knox non disse mai nulla sui suoi rapporti d’affari con Burke e Hare, e continuò ad assumere i ladri di cadaveri per studiare anatomia.

Bruke e Hare: i serial killer per soldi
Maschera mortuaria di Burke e maschera in vita di Hare nel Museo dell’anatomia dell’Università di Edimburgo

In seguito il medico fece domanda di assunzione all’Edinburgh Medical School ma la sua richiesta fu rifiutata. Si trasferì al Cancer Hospital di Londra e morì nel 1862.