Da ANCI il varo della “carta italiana del diabete urbano”

carta italiana del diabete urbano italian urban diabetes charter Un’iniziativa di valore dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI): la carta italiana del diabete urbano, siglata l’8 novembre 2017 a Roma.

Il progetto ha preso il via promosso anche da Health City Institute, gruppo di lavoro sull’Urban Health di Anci, dall’Istituto Superiore di Sanità, dall’Associazione medici dietologi, dalla Società italiana di medicina generale e dalla Società Italiana di Diabetologia. Come associazione sul territorio, partecipa all’iniziativa l’associazione  cittadinanzaattiva. Con la  Carta dei diritti della persona con emofilia, in pochi giorni il sostegno verso chi è oppresso da patologie importanti e invalidanti sta facendo passi da gigante.

Un team di tutto rispetto per il varo della carta italiana del diabete urbano (italian urban diabetes charter ), il cui scopo è contenuto nelle parole di Lino Del Favero, direttore generale dell’Istituto Superiore di Sanità. Il funzionario ha dichiarato che “mettendo insieme i diversi interlocutori, è occasione per fare un passo avanti nella lotta al diabete che passa sia da corretti stili di vita della popolazione sull’ alimentazione ma anche da una nuova cultura della mobilità”.

 

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La firma della carta italiana del diabete urbano

Obiettivi importanti, quindi, per il varo della Carta Italiana del diabete umano promossa da ANCI. Con l’occasione, è stato presentato anche il programma C14, che vede coinvolte 14 città italiane.

Il progetto, promosso da Health City Institute e Cities Changing Diabetes, prevede l’interessamento, per le amministrazioni cittadine e alle aziende sanitarie locali, sul tema del diabete mellito. Ciò avverrà nei prossimi anni nelle  14 città coinvolte. Sarà fatto fornendo informazioni e conoscenze per contrastare il diabete urbano e migliorare la qualità di vita delle persone affette da questa malattia. Un valido strumento a sostegno per la carta italiana del diabete urbano presentata da ANCI.

La carta Italiana del diabete urbano: i 10 punti

Nella carta italiana del diabete urbano (italian urban diabetes charter), si legge che vuole delineare i punti chiave che possono guidare le Regioni e le Città, assieme a Istituzioni sanitarie, scientifiche e accademiche, nel studiare ed approfondire l’impatto del Diabete di tipo 2 nei propri contesti urbani, alfine di promuovere strategie per migliorare l’informazione, la rete assistenziale, la prevenzione, le cure e i trattamenti precoci , con l’obiettivo di migliorare attraverso di essi la qualità di vita della persona con Diabete tipo 2 ed evitare i “costi sociali” dovuti dalle complicanze e dalla mortalità.

Per raggiungere questi obiettivi, nel documento, vengono elencati 10 punti

1. Inserire il diabete tipo 2 come priorità di azione a livello politico, sanitario, sociale, a livello locale, considerandone la severità dello stesso e i rischi di mortalità e complicanze invalidanti ad esso connesso;

2. Creare una rete di alleanza fra competenze diverse mettendo in prima linea le Istituzioni Nazionali, Regionali e Cittadine assieme ai responsabili della sanità, delle società scientifiche di riferimento, i medici, gli accademici, le associazioni pazienti , di cittadinanza, le farmacie e la comunità stessa ,come soluzione per contrastare in ambito urbano il crescente numero di persone con diabete tipo 2 e obesità;

3. Assicurare una rete assistenziale specialistica e territoriale, diffusa nell’abito di tutto il territorio, potenziando le strutture esistenti e realizzando percorsi e processi di cura specifici per ogni ambito urbano, affinché le persone con diabete ricevano le migliori cure possibili;

4. Rafforzare l’integrazione Ospedale-Territorio come fondamentale obiettivo strategico del sistema sanitario locale, assicurando la continuità terapeutica per le persone con diabete in tutto il contesto urbano;

5. Promuovere una corretta informazione ai cittadini, nelle comunità nei posti di lavoro e nelle scuole, sulla prevenzione del diabete tipo 2 e dell’obesità per ridurre drasticamente l’insorgenza e la progressione di complicanze mortali e invalidanti, specie quelle cardiovascolari, contribuendo ad abbattere i rilevanti costi della patologia relativi alle ospedalizzazioni e ai trattamenti per le comorbidità ;

6. Attuare programmi diffusi su tutto il territorio urbano di screening della popolazione per una diagnosi precoce del diabete tipo 2, identificando i soggetti a rischio, realizzando strategie mirate per assicurare diagnosi e trattamenti precoci;

7. Incoraggiare, attraverso politiche urbane mirate, l’adozione da parte dei cittadini di stili di vita sani, promuovendo una corretta cultura alimentare, favorendo l’attività motoria e una mobilità sostenibile in tutti contesti urbani;

8. Rendere il contesto urbano meno obesogeno, adottando soluzioni urbanistiche e sociali orientate alla creazione di una vita salutare in tutto il territorio urbano, coinvolgendo in questo le Istituzioni affinché promuovano buone pratiche alimentari e stili di vita salutari a livello scolastico e nei posti di lavoro;

9. Studiare, condividere, raccogliere informazioni e monitorare i dati esistenti e quelli che si reputino necessari reperire a livello urbano riguardo il diabete di tipo 2, per promuovere azioni specifiche volte a contrastare l’evoluzione pandemica della patologia, assicurando le migliori cure e i migliori trattamenti per la persona con diabete;

10. Considerare gli aspetti sociali e le fragilità correlate al diabete di tipo 2, promuovendo programmi specifici di assistenza e informazione rivolte a tutte le persone con diabete, alle fasce più deboli, ai soggetti a rischio.

Uno slogan usato e che rende molto lo spirito dell’iniziativa: “il diabete è uno tsunami che minaccia le città”. I punti della carta italiana del diabete urbano, rivelano un programma chiaro e condivisibile, una valida arma contro lo tsunami della pandemia diabetica.

Lettura suggerita:


Luisa Codeluppi (Autore): Del diabete, dell’amore e di altre briciole di vita

Il diabete di tipo 1 è una malattia che investe ogni ambito della vita della persona. L’autrice, passeggiando con i propri sentimenti, guardando negli occhi le sue paure, attraversando con ironia e partecipazione gli aspetti più in ombra della sua quotidianità, sempre rifuggendo dalle ipocrisie e dai belletti, restituisce un ritratto ricco di sfumature e di chiari scuri, non solo della sua esperienza di vita con il diabete, ma della ricchezza e della sorpresa che ogni vita acquisisce attraverso lo svelamento delle parole…..


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