Allarme contaminazione da salmonella in Italia

Allarme contaminazione da salmonella in Italia

E’ allarme contaminazione da salmonella in Italia. In pochi giorni il ministero della salute, in accordo con i produttori, ha emesso quattro richiami riguardanti alimenti contaminati dal micidiale batterio della salmonella.

Considerando l’estrema facilità con la quale si può contrarre la salmonellosi, l’alta incidenza di tale contaminazione desta preoccupazione. Autorità sanitarie ed esercenti sono attente nel ritirare dal mercato i lotti di prodotti dichiarati a rischio. Naturalmente, qualcosa può sfuggire e nel caso finisse nelle case dei consumatori e fosse assunto il rischio di salmonellosi è alto.

I casi di contaminazione da salmonella registrati recentemente in Italia

I prodotti per i quali è stato emesso il richiamo e che hanno destato allarme salmonella in italia sono:

  • In data 14/09/2018 uova categoria A – marchio Rosselline dell’avicola Pelligna – richiamate per salmonella enteritidis (enterica n.d.r.). In questo specifico caso la contaminazione riguardava non solo le uova, il batterio è stato rilevato nell’intero allevamento;
  • Il 03/10/2018 croissant crema di latte – marchio Bauli – ritirati dal mercato per salmonella salmonella spp;
  • 03/10/2018 barrette proteiche Protein+ White 31% gusto crema limone – marchio +Watt – richiamate per salmonella spp;
  • 03/10/2018 salsicce stagionate della Macelleria Partenzi richiamate dal commercio per salmonella spp.

L’elemento comune riguardante i primi tre richiami sono le uova, sia integre che utilizzate per la produzione di alimenti composti. Ciò non toglie che anche la carne, come nel caso delle salsicce, sia veicolo di contagio.

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E’ allarme salmonella in Italia per l’alta e, quanto meno insolita, incidenza di casi segnalati in un breve arco temporale. A tutela della salute pubblica, i consumatori sono invitati a prestare attenzione agli avvisi di richiamo pubblicati nell’apposita sezione del portale del dicastero della salute o nei siti del settore.

Come si diffonde la salmonella

La salmonella è un batterio responsabile della maggior parte delle infezioni alimentari. Presente nelle feci animali il batterio, in qualche modo, entra nella filiera alimentare. Il cibo contagiato può causare l’infezione da salmonella, comunemente detta salmonellosi.

La contaminazione dei cibi può avvenire in diversi modi:

  • Attraverso la presenza dei microrganismi negli intestini di animali sani che si diffondono nelle carni degli stessi;
  • Frutta e verdura possono contaminarsi se lavate o irrigate con acqua contaminata da feci animali o umane;
  • Un frequente veicolo di contaminazione sono le uova che attraversano il sistema ovarico già infetto, oppure provengono direttamente dalle galline contagiate.

Allarme contaminazione da salmonella in Italia

I cibi che maggiormente sono veicolo di infezione sono, nell’ordine:

  • uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova;
  • latte crudo e derivati del latte crudo;
  • carne e derivati (specialmente se poco cotti);
  • salse e condimenti per insalate;
  • preparati per dolci, creme;
  • gelato artigianale e commerciale;
  • raramente frutta e verdura contaminate durante il taglio.

 Allarme salmonella in Italia: i rischi per la salute

Esistono diversi tipi di batterio della salmonella, il più diffuso e meno grave è di tipo non tifoide. Responsabile di una patologia nota come salmonellosi, si presenta con una sintomatologia di tipo gastroenterico con febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea.

I sintomi della malattia compaiono tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati. Più frequentemente si manifestano dopo 12-36 ore  e si protraggono per 4-7 giorni. La salmonellosi in genere si risolve autonomamente. Nei casi più gravi si ricorre a terapia antibiotica.

In genere, si adotta una terapia di supporto con fermenti lattici e soluzioni idratanti, per reintegrare l’organismo debilitato dalle scariche diarroiche.

Allarme salmonella in Italia: la prevenzione

Considerata l’alta incidenza di richiami alimentari per salmonella in Italia, per ridurre il rischio di contrarre la malattia delle buone norme comportamentali riducono i rischi di contagio (fonte: ilgiornaledelcibo.it)

  • lavare frutta e verdura prima della manipolazione e del consumo
  • sanificare tutti gli utensili e i macchinari usati per la produzione di alimenti
  • lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione degli alimenti
  • refrigerare gli alimenti preparati in piccoli contenitori, per garantire un rapido abbattimento della temperatura
  • cuocere tutti gli alimenti derivati da animali, soprattutto pollame, maiale e uova
  • proteggere i cibi preparati dalla contaminazione di insetti e roditori
  • evitare (o perlomeno ridurre) il consumo di uova crude o poco cotte (per esempio, all’occhio di bue), di gelati e zabaioni fatti in casa, o altri alimenti preparati con uova sporche o rotte
  • consumare solo latte pastorizzato
  • evitare le contaminazioni tra cibi, avendo cura di tenere separati i prodotti crudi da quelli cotti
  • evitare che persone con diarrea preparino alimenti destinati alla ristorazione collettiva e assistano soggetti a rischio (bambini, anziani, ammalati).

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