Eutanasia in Europa e nel mondo

La geografia dei paesi dell’Europa e del mondo dove viene praticata l’eutanasia.

eutanasiaQuello dell’eutanasia in Europa e nel mondo è un argomento molto dibattuto. L’etica, la morale e i principi religiosi sono i motivi per i quali un paese sceglie o meno di consentire la pratica della dolce morte, e diversi sono i sistemi con i quali si esegue. Suicidio assistito, eutanasia passiva e attiva sono i processi distinti e collegati al diritto di un paziente di scegliere come e quando morire.

Il tema è talmente delicato e controverso che tutti i governi hanno configurato le proprie legislazioni per regolamentare o meno la modalità della morte assistita, con regole rigidamente definite per accertare la consapevolezza e la volontà del paziente di raggiugere la morte.

Da qui scaturisce la variegata e complessa mappa dell’eutanasia in Europa e nel mondo.

Eutanasia in Europa: i paesi dove è consentita.

L’Olanda è di sicuro il paese più ‘aperto’, fin dal 2000 la legge olandese ha consentito, nel tempo, di praticare l’eutanasia anche nei bambini.

In Germania e in Svizzera è previsto il suicidio assistito. Nella confederazione elvetica è praticato in cliniche private che accettano anche pazienti provenienti da altri stati.

Nel Portogallo, un ‘consiglio etico’ può decidere l’interruzione dei trattamenti terapeutici.

La Spagna nel 1995 ha depenalizzato sia l’interruzione dei trattamenti terapeutici che la pratica del suicidio assistito, mentre l’eutanasia attiva resta ancora un reato.

L’Inghilterra ammette la sola interruzione delle cure al paziente terminale, sebbene siano in atto delle battaglie civili e parlamentari per consentire anche le altre forme di dolce morte.

La Francia nel 2005 ha approvato una legge in base alla quale un paziente terminale può decidere per una ‘degna morte’ attraverso l’eutanasia passiva.

eutanasia in europa e nel mondo

In ultimo, in Ungheria è ammessa la richiesta dell’interruzione delle cure da parte del malato che non riesce più ad autodeterminarsi, ma non se proviene dai congiunti.

In tutto il resto d’europa sono vietate ogni forma di eutanasia o di suicidio assistito, e i sanitari che aiutano una persona a morire sono accusati, a vario titolo, di omicidio.

Eutanasia nel mondo: i paesi dove è consentita.

In Canada, il dibattito sull’eutanasia è stato da sempre molto acceso e controverso. Dopo una serie di pronunce e di casi giudiziari, in alcune provincie canadesi è stata consentita la forma passiva.

L’India nel 2011 ha legalizzato il ritiro del sostegno vitale solo per quei pazienti che si trovino in stato vegetativo irrecuperabile.

In Israele, per motivi religiosi, è in atto un dibattito molto acceso. Cagionare la morte dei pazienti è proibito sotto ogni forma. Nel 2006 è stata istituita una commissione per valutare l’opportunità, in taluni casi, di emendare la legge ebraica e consentire la cessazione dei trattamenti sanitari.

In Colombia, l’eutanasia non è disciplinata dalla legge ma, sulla base di alcune pronunce della Corte Costituzionale, è legittimo praticarla.

qui qui

Negli Stati Uniti, la Corte Suprema ha lasciato alla determinazione dei singoli stati la possibilità di praticare ogni forma di eutanasia, ma solo dietro severissimi controlli sulla consapevolezza del paziente. Sono, per ora, solo cinque gli stati dell’unione dove il suicidio assistito è legale.

In Giappone non ci sono leggi riguardanti l’eutanasia. Tuttavia, alcuni casi emblematici, hanno portato alla costituzione di una squadra bioetica che aiuta sia i malati terminali che i loro congiunti a prendere la decisione più giusta sulla base del caso specifico.

Il paese più aperto è la Cina, dove è possibile praticare ogni tipologia di eutanasia. Nel resto del mondo, la morte assistita è proibita e assimilata, a vario titolo, all’omicidio.

Ecco che, in materia di eutanasia in Europa e nel mondo, viene fuori una mappa variegata e complessa.

Lettura suggerita:


Tommaso Spasari – Eutanasia. Profili giuridici e medico-legali

La vexata quaestio dell’eutanasia costituisce un argomento di grande attualità, oggetto di un’incessante diatriba sia in sede parlamentare che in ambito giurisprudenziale e dottrinale […]